News

Attualità
3 Luglio 2026

Carburanti, scade oggi lo sconto sulle accise: benzina e diesel verso nuovi rincari

Il Governo valuta se prorogare la misura in base all’evoluzione della situazione nello Stretto di Hormuz. In caso di stop agli sconti, fare il pieno costerà oltre tre euro in più

Oggi, venerdì 3 luglio, termina il periodo di validità del taglio delle accise su benzina e gasolio introdotto dal Governo per contenere il costo dei carburanti. Al momento non è ancora stata presa una decisione definitiva sull’eventuale proroga della misura, che potrebbe essere l’ultima, mentre l’esecutivo segue con attenzione l’evolversi della situazione internazionale e dei negoziati per la piena riapertura dello Stretto di Hormuz.

L’ultimo intervento, entrato in vigore il 5 giugno, aveva già ridotto l’entità dello sconto rispetto alle precedenti versioni, portandolo a cinque centesimi al litro per entrambi i carburanti. Nel frattempo, con il graduale ritorno alla normalità dei traffici marittimi, anche i prezzi alla pompa hanno registrato una lieve flessione rispetto ai picchi raggiunti nelle settimane precedenti.

Come consumare meno carburante: 5 consigli utili | Geotab

Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, sulla rete ordinaria il prezzo medio della benzina in modalità self service si attesta a 1,804 euro al litro, mentre il gasolio costa in media 1,882 euro. In autostrada i valori salgono rispettivamente a 1,893 euro per la benzina e 1,968 euro per il diesel.

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha spiegato che il Governo deciderà nei prossimi giorni se rinnovare o meno il provvedimento, valutando gli effetti dell’attuale scenario internazionale e l’andamento del mercato energetico.

Benzina: ecco dove si risparmia sul carburante | Altroconsumo

Se il taglio delle accise non dovesse essere confermato, gli automobilisti dovranno fare i conti con un aumento immediato dei prezzi. Secondo le stime del Codacons, un pieno di carburante costerebbe circa 3 euro in più, considerando anche l’Iva applicata alle accise. Il gasolio potrebbe salire fino a una media di 1,94 euro al litro sulla rete ordinaria e oltre i 2 euro in autostrada, mentre la benzina arriverebbe rispettivamente a circa 1,86 e 1,95 euro al litro.

L’associazione dei consumatori sottolinea inoltre come questi rincari arriverebbero nonostante il forte calo delle quotazioni del petrolio. Dall’inizio di giugno il prezzo del Brent è diminuito di oltre il 25%, ma secondo il Codacons questa riduzione si è tradotta solo in un modesto calo dei prezzi praticati ai distributori, lasciando gran parte dei benefici lontano dalle tasche degli automobilisti.

 

@Redazione Sintony News