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2 Luglio 2026

Vacanze a rate, cresce il ricorso ai prestiti per partire nonostante i rincari

Secondo un'indagine di Facile.it, nei primi cinque mesi del 2026 sono stati richiesti finanziamenti per circa 170 milioni di euro destinati ai viaggi estivi. A trainare il fenomeno sono soprattutto i più giovani

Le vacanze restano una priorità per milioni di italiani, anche se il costo dei viaggi continua a pesare sui bilanci familiari. Per non rinunciare alla pausa estiva, sono sempre di più coloro che scelgono di finanziare le ferie attraverso un prestito personale. Secondo un'analisi realizzata da Facile.it, su dati elaborati dall'istituto di ricerca EMG, nei primi cinque mesi del 2026 sono stati erogati finanziamenti per circa 170 milioni di euro destinati alle vacanze.

Il valore risulta inferiore rispetto allo stesso periodo del 2025, quando i prestiti per i viaggi avevano raggiunto circa 200 milioni di euro, ma conferma un fenomeno ormai consolidato. Le richieste di finanziamento per le ferie rappresentano infatti oltre l'1% del totale dei prestiti personali e, rispetto al 2019, sono aumentate del 42%.

Secondo lo studio, saranno circa 28 milioni gli italiani che partiranno durante l'estate 2026. Per trasporto e alloggio la spesa media prevista è di 939 euro a persona, una cifra che spinge molte famiglie a distribuire il costo del viaggio nel tempo piuttosto che affrontarlo in un'unica soluzione.

L'importo medio richiesto per finanziare una vacanza è pari a 5.400 euro, con un piano di rimborso di circa 50 mesi e una rata mensile di 132 euro. Si tratta di somme che, oltre alle ferie tradizionali, vengono spesso utilizzate anche per coprire spese legate a viaggi di nozze o soggiorni particolarmente costosi.

L'identikit del richiedente mostra una prevalenza dei giovani. L'età media di chi accende un prestito per partire è di 38 anni, sensibilmente inferiore rispetto ai 46 anni registrati per i prestiti personali nel loro complesso. Oltre una richiesta su cinque arriva infatti dalla fascia compresa tra i 25 e i 30 anni.

Dall'indagine emerge inoltre una netta prevalenza maschile: il 69% delle domande è stato presentato da uomini, che hanno richiesto mediamente importi più elevati rispetto alle donne. Una differenza che, secondo l'analisi, riflette anche il diverso reddito medio dichiarato dai richiedenti.

Nonostante l'aumento del costo della vita e dei servizi turistici, dunque, gli italiani sembrano poco disposti a rinunciare alle ferie estive e, quando necessario, preferiscono ricorrere al credito pur di concedersi qualche giorno di vacanza.

 

 

@Redazione Sintony News