
Con l'inizio della stagione estiva e la corsa alle prenotazioni per le vacanze, aumenta anche il rischio di incappare in truffe online sempre più difficili da riconoscere. A lanciare l'allarme è il Codacons, secondo cui dal 2022 i tentativi di raggiro basati sull'intelligenza artificiale sarebbero cresciuti addirittura del 3.000%, rendendo le frodi sempre più credibili e sofisticate.
Tra gli inganni più diffusi ci sono le cosiddette "case vacanza fantasma". I truffatori realizzano siti internet dall'aspetto professionale, corredati da immagini generate con l'intelligenza artificiale e persino da video deepfake con falsi proprietari che presentano l'alloggio. Dopo il pagamento, spesso richiesto tramite bonifico, il turista scopre che la struttura non esiste oppure che è già regolarmente occupata da altri ospiti.

Il fenomeno ha ormai dimensioni rilevanti. A livello mondiale le frodi legate al turismo valgono circa 22 miliardi di euro l'anno, mentre in Italia oltre quattro milioni di persone sono ogni anno bersaglio di tentativi di truffa nel settore delle vacanze.
Non solo appartamenti inesistenti. L'intelligenza artificiale viene utilizzata anche per creare recensioni false, capaci di rendere affidabili annunci completamente inventati, oppure per clonare le principali piattaforme di prenotazione riproducendone loghi, grafica e nomi. Sempre più frequenti anche le offerte ingannevoli per biglietti aerei, auto a noleggio e pacchetti turistici, pubblicizzate soprattutto sui social network con prezzi irrealisticamente bassi e falsi messaggi di urgenza per spingere gli utenti ad acquistare senza riflettere.
Tra le tecniche più insidiose c'è anche quella che sfrutta WhatsApp. I truffatori, fingendosi hotel o resort presso cui è stata effettuata una prenotazione, inviano messaggi chiedendo di confermare i dati della carta di credito attraverso link fraudolenti, con l'obiettivo di sottrarre informazioni bancarie ai clienti.
Il Codacons invita quindi i consumatori ad adottare alcune semplici precauzioni: diffidare delle offerte troppo convenienti, verificare l'effettiva esistenza degli alloggi tramite servizi come Google Maps, utilizzare esclusivamente piattaforme ufficiali per le prenotazioni, evitare pagamenti tramite bonifico o carte prepagate e non fornire mai dati personali o bancari attraverso link ricevuti via WhatsApp o social. Un controllo in più, sottolinea l'associazione, può evitare spiacevoli sorprese proprio nel momento in cui ci si prepara a partire per le vacanze.
@Redazione Sintony News