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1 Luglio 2026

Caldo record, notti tropicali e sonno a rischio: come difendersi dall’afa senza spendere una fortuna

Temperature sempre più elevate mettono a dura prova il riposo notturno. Dagli esperti arrivano alcuni semplici accorgimenti per mantenere fresca la casa e migliorare la qualità del sonno anche durante le ondate di calore

L’estate è partita con temperature eccezionalmente elevate e un caldo che, oltre a mettere sotto pressione la salute, sta compromettendo anche il riposo di milioni di persone. Le cosiddette “notti tropicali”, sempre più frequenti in Italia e in gran parte d’Europa, rendono infatti difficile addormentarsi, favoriscono i risvegli notturni e lasciano una persistente sensazione di stanchezza durante il giorno.

Il motivo è legato alla termoregolazione: per favorire il sonno il corpo ha bisogno di abbassare la propria temperatura interna, un processo che diventa molto più complicato quando la camera da letto rimane surriscaldata e l’umidità è elevata. In queste condizioni anche la sudorazione, il principale sistema naturale di raffreddamento dell’organismo, perde efficacia perché il sudore evapora con maggiore difficoltà.

L’aria condizionata rappresenta la soluzione più immediata, ma non è alla portata di tutti. Tenere acceso un climatizzatore per circa sette ore ogni notte può infatti incidere sulla bolletta fino a circa cento euro al mese, a seconda della tariffa elettrica e dei consumi dell’apparecchio.

Per questo gli esperti consigliano di puntare innanzitutto sul raffrescamento passivo delle abitazioni. Il primo passo è impedire al sole di surriscaldare gli ambienti, mantenendo chiuse tende e persiane durante le ore più calde e aprendo le finestre soltanto quando all’esterno la temperatura è più bassa, come al mattino presto o dopo il tramonto. Anche la ventilazione incrociata, ottenuta aprendo finestre su lati opposti della casa, può aiutare a disperdere il calore accumulato.

Tra gli altri suggerimenti figurano la riduzione dell’uso degli elettrodomestici che producono calore nelle ore centrali della giornata, la scelta di biancheria da letto in cotone o lino, più traspirante, e, se possibile, dormire nella stanza più fresca dell’abitazione. I ventilatori possono offrire sollievo, ma vanno utilizzati con attenzione, soprattutto da anziani e persone fragili, mantenendo una corretta idratazione.

Infine, possono contribuire a migliorare il comfort piccoli accorgimenti come cuscini rinfrescanti, impacchi freddi protetti da un panno o tessuti progettati per favorire la dispersione del calore. Il messaggio degli esperti è chiaro: per dormire meglio durante le ondate di calore non basta intervenire al momento di andare a letto, ma è fondamentale mantenere la casa il più fresca possibile per tutta la giornata.

 

 

 

 

@Redazione Sintony News