
Due violentissime scosse di terremoto hanno colpito il Venezuela a pochi minuti di distanza l’una dall’altra, provocando una tragedia di vaste proporzioni. I sismi, di magnitudo 7.2 e 7.5, hanno causato il crollo di numerosi edifici e seminato distruzione in diverse aree del Paese, dalla capitale Caracas fino alle regioni occidentali.
Il bilancio provvisorio diffuso dalle autorità parla di almeno 164 vittime e 971 feriti, ma il numero potrebbe aumentare con il proseguire delle operazioni di ricerca tra le macerie. In un primo momento erano stati segnalati 32 morti e circa 700 feriti, ma con il passare delle ore l’entità del disastro è emersa in tutta la sua gravità.
Scene di disperazione si registrano nelle città più colpite, dove migliaia di persone hanno perso la casa e i propri beni nel giro di pochi minuti. A La Guaira, uno dei centri maggiormente danneggiati, i soccorritori sono riusciti a estrarre vivi tre fratellini rimasti intrappolati sotto i detriti, alimentando la speranza di trovare altri superstiti.
Gravi danni sono stati segnalati anche all’aeroporto internazionale di Caracas, dove il crollo di alcune coperture ha costretto le autorità a sospendere tutti i voli. Momenti di forte tensione si sono verificati tra i passeggeri presenti nello scalo durante le scosse.
L’emergenza ha interessato anche le infrastrutture essenziali. Le linee telefoniche sono andate rapidamente in sovraccarico a causa delle chiamate provenienti dai milioni di venezuelani residenti all’estero, impegnati a cercare notizie di parenti e amici. Per ragioni di sicurezza è stata inoltre interrotta la distribuzione del gas in diverse zone del Paese.
La popolazione si è riversata nelle strade, spesso in stato di shock, mentre le squadre di soccorso continuano a lavorare senza sosta per assistere i feriti e cercare eventuali dispersi.
Secondo gli esperti, si tratta di uno degli eventi sismici più potenti registrati in Venezuela nell’ultimo secolo. Le scosse sono state avvertite in gran parte dell’America Latina e persino nell’Amazzonia brasiliana, a circa 1.700 chilometri da Caracas, dove in via precauzionale sono stati evacuati diversi edifici.
Il governo ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale, mentre da numerosi Paesi sono già arrivati messaggi di solidarietà e offerte di aiuto per sostenere le popolazioni colpite da quella che si preannuncia come una delle peggiori catastrofi naturali della storia recente del Venezuela.
@Redazione Sintony News