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24 Giugno 2026

Mahmood trionfa ai Nastri d’Argento 2026: premiata “Le cose non dette”

Il cantautore di origini sarde conquista il riconoscimento per la Miglior canzone originale. Doppia soddisfazione per la Sardegna grazie anche al successo del film “La vita va così”, ispirato alla vicenda del pastore Ovidio Marras

La Sardegna trova spazio tra i protagonisti dell’80ª edizione dei Nastri d’Argento, uno dei più prestigiosi riconoscimenti del cinema italiano. A brillare è innanzitutto Mahmood, che si aggiudica il premio per la Miglior canzone originale grazie a “Le cose non dette”, brano che accompagna l’omonimo film diretto da Gabriele Muccino.

La canzone, che rappresenta uno degli elementi centrali della colonna sonora della pellicola, è stata realizzata dal cantante milanese Alessandro Mahmoud insieme a Marcello Grilli e Paolo Buonvino. Il riconoscimento sarà consegnato questa sera al Teatro Argentina di Roma durante la cerimonia ufficiale organizzata dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani.

Per Mahmood si tratta dell’ennesima conferma di un percorso artistico di grande successo. Due volte vincitore del Festival di Sanremo, il cantautore mantiene un forte legame con la Sardegna attraverso le origini della madre, nata a Orosei.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Ma le soddisfazioni per l’Isola non si fermano qui. Tra i vincitori della serata figura infatti anche “La vita va così”, premiato come Migliore commedia. Il film diretto da Riccardo Milani prende spunto da una storia realmente accaduta nel Sud Sardegna: quella del pastore Ovidio Marras, che si oppose alla realizzazione di un resort di lusso in una delle aree più suggestive della costa, tra Tuerredda e Capo Malfatano, scegliendo di non cedere il proprio terreno nonostante le pressioni e le offerte ricevute.

La pellicola porta sul grande schermo una vicenda che parla di identità, tutela del territorio e radici, temi profondamente legati alla Sardegna. Nel cast spiccano alcuni dei volti più amati del panorama isolano e nazionale, tra cui Geppi Cucciari, Jacopo Cullin e Massimiliano Medda.

I Nastri d’Argento 2026 celebrano dunque non solo il talento artistico di Mahmood, ma anche storie e protagonisti che raccontano una Sardegna capace di lasciare il segno nel panorama culturale e cinematografico italiano.

 

 

 

@Redazione Sintony News