
La stagione estiva in Sardegna si apre con segnali incoraggianti per il turismo, grazie a un incremento delle prenotazioni che lascia presagire mesi positivi per il comparto ricettivo dell'Isola.
«Le prenotazioni per luglio e agosto sono in crescita rispetto allo scorso anno e le prospettive per l'estate sono molto buone», ha dichiarato Fausto Mura, presidente di Federalberghi Sud Sardegna.
I primi dati relativi al mese di giugno confermano infatti un andamento favorevole dei flussi turistici, mentre le previsioni per luglio e agosto indicano un deciso aumento delle richieste rispetto allo scorso anno.
Secondo il presidente di Federalberghi Sud Sardegna, a sostenere l'interesse verso l'Isola hanno contribuito anche la crescente attenzione degli operatori internazionali e il riconoscimento ottenuto dalla Sardegna nella guida Best in Travel 2026 di Lonely Planet. «Dalla fiera che si è svolta a Olbia, che ha coinvolto numerosi operatori sardi, è emerso come tour operator e agenti di viaggio siano estremamente interessati alla Sardegna, complice anche Lonely Planet, che l'ha indicata come una destinazione splendida, oltre agli eventi che hanno portato l'Isola alla ribalta mondiale».
Il settore continua così ad attirare visitatori sia dall'Italia sia dall'estero. Tra i mercati tradizionalmente più importanti si confermano Germania, Francia, Spagna e Regno Unito. A questi si aggiungono due novità particolarmente rilevanti. «I mercati esteri sono i soliti, ma con due sorprese quest'anno. I soliti sono la Germania, la Francia, la Spagna e l'Inghilterra, ma quest'anno abbiamo due sorprese. Uno è la Polonia che sta diventando sempre più presente nella terra di Sardegna e l'altro sono gli americani che, pur sbarcando a Olbia con la Delta Airlines, stanno noleggiando auto e girando per tutta la Sardegna».
Accanto ai segnali positivi, tuttavia, permangono alcune criticità strutturali che gli operatori segnalano da tempo, in particolare sul fronte dei collegamenti.
«Il nodo trasporti è sempre centrale e diventa soprattutto centrale durante la stagione di spalla. Il nostro problema fondamentale è cercare di lavorare novembre, dicembre, marzo, aprile e diventa molto difficile perché ci sono pochissimi voli», ha osservato Mura.
Secondo il presidente l'obiettivo dovrebbe essere quello di estendere la stagione turistica oltre i mesi estivi. «In Sardegna ci sono le condizioni per lavorare tranquillamente a marzo e a novembre. Bisogna cercare di incentivare qualche compagnia aerea a continuare i voli a novembre e a farli partire già da marzo».

Tra le possibili soluzioni indicate «Sicuramente l'abbattimento dell'addizionale comunale. Tutte le compagnie aeree avranno un costo in meno di 6,5 euro a passeggero. Sembra poco, ma per delle compagnie low cost invece è una marginalità molto importante». Mura sottolinea inoltre come le principali destinazioni concorrenti della Sardegna non siano soggette a questo costo aggiuntivo: «La nostra concorrenza è la Spagna, il Portogallo, la Turchia, il Marocco, la Croazia, la Grecia. E non hanno questa tassa, che è iniqua».
Nonostante queste difficoltà, le prospettive restano positive anche oltre i mesi centrali dell'estate. «Per tutte le strutture ricettive le prenotazioni che stanno arrivando coinvolgono anche settembre-ottobre quindi questa sarà un'ottima stagione».
Mura invita inoltre a valorizzare il momento favorevole che sta attraversando l'Isola. «Dobbiamo cercare di capitalizzare quello che sta succedendo perché abbiamo dei vantaggi di posizionamento competitivo enormi in questo momento». Tra gli elementi che rendono la Sardegna particolarmente attrattiva c'è anche il tema della sicurezza. «La Sardegna è percepita come una terra che non solo offre mare e tanta bellezza naturale, ma è percepita come una terra sicura».
Infine, il presidente di Federalberghi Sud Sardegna richiama l'attenzione sulle potenzialità dell'entroterra. «È sulle coste che dobbiamo cercare di far spostare le persone all'interno per fargli vedere le bellezze dell'interno. Perché una volta che gli facciamo vedere certe bellezze all'interno, poi torneranno, magari anche in bassa stagione», conclude.
@Letizia Demontis