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18 Giugno 2026

Il peso insostenibile del "mostro" di Garlasco: la madre di Andrea Sempio tenta il suicidio

Daniela Ferrari ricoverata in rianimazione a Vigevano dopo un'overdose di farmaci. I legali della famiglia: «La pressione mediatica e gli attacchi social hanno superato ogni limite, è il momento di abbassare i toni»

La morsa mediatica e giudiziaria che da oltre un anno si è riaccesa intorno al delitto di Garlasco ha travolto drammaticamente la famiglia di Andrea Sempio, il trentottenne attualmente iscritto nel registro degli indagati per l'omicidio di Chiara Poggi.

Sua madre, la sessantaseienne Daniela Ferrari, si trova da ieri ricoverata nel reparto di Rianimazione dell'ospedale di Vigevano in seguito a un tentativo di suicidio messo in atto attraverso un'overdose di medicinali. A rendere pubblica la notizia sono stati gli stessi legali del figlio, d'accordo con i familiari, nel tentativo disperato di frenare un'ondata di fango che rischia di provocare ulteriori tragedie.

Le condizioni della donna sono al momento stabili; i medici l'hanno sottoposta immediatamente a una lavanda gastrica e, per quanto la prognosi non sia ancora stata sciolta del tutto, non sembrerebbe in imminente pericolo di vita. Resta tuttavia l'allarme per un gesto estremo che affonda le sue radici in un clima di esasperazione collettiva.

I genitori di Andrea Sempio

Nonostante i ripetuti appelli alla moderazione lanciati dagli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia, nelle ultime ore la donna è stata bersaglio di nuovi, violenti messaggi d'odio sulle piattaforme social e online. Una deriva che l'avvocato Cataliotti ha stigmatizzato duramente, definendola il sintomo tangibile di come una vicenda profondamente dolorosa e privata sia stata fagocitata dal "mostro mediatico" in cui si è trasformato il caso Garlasco, specialmente dopo la riapertura delle indagini all'inizio dello scorso anno.


La tensione per la famiglia Sempio era già salita a livelli di guardia nella primavera del 2025. Il 28 aprile di quell'anno, infatti, Daniela Ferrari aveva accusato un grave malore proprio mentre si trovava nella caserma dei Carabinieri di Milano. Era stata convocata come testimone per fare chiarezza sulla questione dello scontrino fiscale, l'elemento che secondo la Procura rappresenterebbe un falso alibi costruito ad arte dai genitori per proteggere il figlio.

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Il fronte giudiziario, del resto, si è fatto sempre più intricato e pesante, estendendosi anche al padre del giovane, Giuseppe Sempio. L'uomo è finito al centro di un filone d'indagine parallelo coordinato dalla Procura di Brescia, con l'accusa di aver versato quasi 60mila euro per pilotare l'archiviazione della prima inchiesta sul figlio, risalente al biennio 2016-2017. Un groviglio di sospetti che proprio nei giorni scorsi ha registrato un colpo di scena: la posizione dell'ex procuratore Mario Venditti, inizialmente indagato per corruzione in atti giudiziari, è destinata all'archiviazione, mentre l'attenzione degli inquirenti bresciani si sta ora concentrando sull'operato di alcuni ex carabinieri in servizio a Pavia.

 

 

 

 

@Redazione Sintony News