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10 Giugno 2026

Dal carcere di Uta ai Giardini pubblici di Cagliari per diventare libri umani 

Il metodo internazionale di ABCittà trasforma il vissuto dei detenuti in un'occasione straordinaria di crescita collettiva con la Biblioteca Vivente aperta al pubblico

Una decina di persone, tra operatori carcerari e chi si trova sottoposto a regime detentivo nella Casa Circondariale di Uta, si mettono a nudo trasformandosi in libri umani, pronti a raccontarsi senza filtri per scardinare stereotipi e stigmi sociali.

Sabato 13 giugno, dalle ore 17 alle 20, i Giardini pubblici di viale san Vincenzo a Cagliari ospiteranno l'evento conclusivo dell’azione TuttoMondo, un’iniziativa che offre ai genitori detenuti una reale prospettiva di inclusione, riscatto e cittadinanza attiva attraverso il dialogo e la relazione interpersonale diretta. 

L'iniziativa si svolge nell'ambito del progetto più ampio Liberi dentro per crescere fuori, selezionato dall'impresa sociale Con i Bambini nell'ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.  

I lettori della comunità esterna potranno accedere liberamente ai Giardini, consultare il catalogo dei titoli disponibili e prendere in prestito un libro umano per una conversazione faccia a faccia della durata di circa trenta minuti. L'incontro biografico si trasforma così in uno strumento di coesione in cui la narrazione di un episodio di vita prova a scardinare il pregiudizio attraverso l'ascolto e l'empatia uno a uno. 

«Questo evento scavalca idealmente le mura del carcere per restituire centralità alla persona e alla funzione rieducativa della pena - racconta Saverio Gaeta, presidente dell'associazione Prohairesis, partner di progetto e responsabile del coordinamento dell'azione TuttoMondo - La Biblioteca Vivente non è una semplice rassegna di racconti, ma un presidio sociale che trasforma lo stigma in una straordinaria occasione di confronto e crescita per tutta la cittadinanza». 

L'appuntamento di Cagliari rappresenta il culmine di un percorso di preparazione metodologica coordinato da Ulderico Maggi, formatore esperto di ABCittà, cooperativa sociale milanese che ha introdotto in Italia e strutturato questo specifico format di animazione culturale e coesione sociale (denominato ALL - ABCittà Living Library e riconosciuto dal Consiglio d'Europa), mutuandolo dalla metodologia danese della Human Library.

Durante i mesi di aprile e maggio, a Uta, attraverso incontri di formazione mirati, i partecipanti hanno lavorato sulla consapevolezza del proprio vissuto, definendo i titoli e le quarte di copertina delle storie che proporranno ai cittadini. 

La rete di partenariato del progetto Liberi dentro per crescere fuori comprende la cooperativa Elan (capofila), insieme a Panta Rei Sardegna, Solidarietà Consorzio, Exmè & Affini, Casa delle Stelle, la Direzione del carcere di Uta, l'Uiepe, il Comune di Cagliari, l'associazione Prohairesis e Aragorn S.r.l. 

 

 

 

 

@Redazione Sintony News