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10 Giugno 2026

Caso Pierina Paganelli, assolto Louis Dassilva

Louis Dassilva è stato assolto dall’accusa di aver ucciso Pierina Paganelli ed è stato immediatamente scarcerato

Dopo oltre sedici ore di camera di consiglio, la Corte d’Assise di Rimini ha pronunciato il verdetto che chiude uno dei casi più discussi degli ultimi anni: Louis Dassilva è stato assolto dall’accusa di aver ucciso Pierina Paganelli ed è stato immediatamente scarcerato.

La decisione è stata letta nella notte dalla presidente della Corte, Fiorella Casadei, davanti a un’aula gremita. Alla lettura della sentenza è esplosa l’emozione: applausi e grida di sollievo hanno accompagnato le lacrime del 36enne, finito al centro delle indagini per l’omicidio della pensionata riminese.

Composta la reazione dei familiari della vittima. I figli di Pierina, Chiara, Giuliano e Giacomo Saponi, insieme alla sorella e ai nipoti, hanno accolto il verdetto rimanendo seduti in silenzio. Accanto all’imputato, fino all’ultimo, la moglie Valeria Bartolucci, che non ha mai smesso di sostenerlo. «Ho sempre avuto fiducia nella giustizia», ha commentato subito dopo la sentenza. In aula era presente anche un gruppo di amici e conoscenti senegalesi di Dassilva.

Omicidio di Pierina Paganelli, assolto Louis Dassilva

Poche ore più tardi l’uomo ha lasciato il carcere dei Casetti di Rimini con i propri effetti personali. Ad attenderlo all’esterno c’era la moglie, che lo ha accolto con un lungo abbraccio davanti alle telecamere. «Ha vinto la giustizia, è una rinascita», ha dichiarato l’ex imputato, visibilmente commosso. La consorte ha però escluso un ritorno nell’abitazione di via del Ciclamino, teatro della vicenda.

L’omicidio di Pierina Paganelli, 78 anni, resta dunque senza un responsabile. Il corpo della donna fu trovato il 4 ottobre 2023 nel garage del condominio di via del Ciclamino dalla nuora Manuela Bianchi. In un primo momento gli investigatori ipotizzarono un delitto maturato in ambito familiare, ma quella pista fu presto abbandonata.

Le indagini coordinate dalla Procura di Rimini si concentrarono quindi sull’ambiente condominiale. Proprio in quello stabile vivevano Dassilva e la moglie, ma anche il figlio della vittima, Giuliano Saponi, con la moglie Manuela Bianchi. Un elemento decisivo per gli inquirenti fu una registrazione audio che consentì di fissare l’orario dell’aggressione alle 22.13.

Omicidio di Pierina Paganelli, assolto Louis Dassilva

La posizione di Dassilva si aggravò dopo la scoperta della relazione extraconiugale con Manuela Bianchi, emersa grazie ad alcune intercettazioni. La vicenda sentimentale, con incontri segreti e tensioni familiari, divenne presto di dominio pubblico e contribuì ad alimentare l’attenzione mediatica sul caso.

Arrestato nel luglio 2024, Dassilva è rimasto in custodia cautelare fino all’apertura del processo, iniziato nel settembre 2025 e proseguito per nove mesi. Durante il dibattimento sono stati acquisiti migliaia di documenti e numerose consulenze tecniche. Tra queste, gli esami genetici non hanno individuato tracce riconducibili all’imputato, mentre anche l’interpretazione delle immagini di videosorveglianza ha dato luogo a conclusioni contrastanti.

Uno dei punti centrali del procedimento è stato il racconto di Manuela Bianchi, successivamente indagata per favoreggiamento. La donna ha riferito di aver incontrato Dassilva nel garage prima del ritrovamento del corpo e di aver ricevuto da lui indicazioni su come comportarsi con gli investigatori. La sua attendibilità ha rappresentato uno degli aspetti più delicati del processo.

Dal canto suo, Dassilva ha sempre respinto ogni accusa, ribadendo la propria estraneità ai fatti durante gli interrogatori in aula. Al termine di una vicenda giudiziaria durata quasi tre anni, la Corte d’Assise ha deciso per l’assoluzione, restituendogli la libertà.

Resta però ancora senza risposta la domanda che accompagna il caso fin dal 2023: chi ha ucciso Pierina Paganelli?

 

@Redazione Sintony News