
Claudio Baglioni torna a parlare ai suoi sostenitori e lo fa con un videomessaggio pubblicato sui social, a pochi giorni dall’annuncio che ha segnato uno dei momenti più difficili della sua lunga carriera: il rinvio al 2027 del GrandTour La Vita è Adesso, deciso in seguito ai postumi di una polmonite interstiziale.
Seduto al pianoforte, il cantautore ha voluto innanzitutto esprimere la propria riconoscenza per l’affetto ricevuto in queste settimane. I numerosi messaggi arrivati dai fan, ha spiegato, sono stati per lui una spinta preziosa, quasi un sostegno concreto per ritrovare l’energia necessaria a continuare a fare musica.
Baglioni ha ricordato come la comunicazione del rinvio sia stata particolarmente dolorosa. La scelta di spostare il progetto di un intero anno non è stata casuale: il tour, infatti, è stato concepito come un percorso non soltanto artistico ma anche umano e narrativo, strettamente legato ai luoghi e ai tempi originariamente previsti.
A rendere ancora più difficile la situazione, ha raccontato l’artista, è stato il fatto che la malattia abbia interessato proprio uno degli aspetti di cui è sempre andato più fiero: la straordinaria capacità respiratoria. Fin dagli anni degli studi di canto, Baglioni aveva scoperto di possedere una notevole estensione polmonare, una caratteristica che negli anni era diventata anche motivo di scherzo e di sfida con i colleghi sulle note tenute più a lungo.
Il cantante ha ricordato anche un episodio risalente a oltre quarant’anni fa, durante uno dei concerti del primo tour de La Vita è Adesso allo stadio Flaminio di Roma. In quell’occasione i medici dell’Istituto di Medicina dello Sport monitorarono costantemente le sue condizioni fisiche attraverso esami e controlli effettuati persino durante l’esibizione. I risultati, ha raccontato, stupirono gli specialisti, che lo paragonarono a un atleta di endurance per la resistenza dimostrata sul palco.
Proprio per questo, ha ammesso Baglioni, dover fare i conti con un problema che ha colpito quello che considerava un suo punto di forza gli ha provocato grande disagio. Il periodo di pausa, però, rappresenterà anche un’occasione per dedicarsi al recupero, riprendere nuove tecniche di respirazione e di emissione vocale già sperimentate prima dell’interruzione forzata.
Tra i progetti di questa fase di convalescenza c’è anche il ritorno a un compagno di viaggio speciale: un pianoforte di oltre 120 anni, arrivato dall’America negli anni di La Vita è Adesso e con il quale il cantautore ha composto molte delle sue canzoni. Uno strumento che, scherza Baglioni, dopo essere stato trascurato per qualche tempo ha bisogno di essere “rimesso in accordo”, proprio come lui.
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