Per trascorrere una giornata a Punta Molentis, una delle spiagge simbolo della Sardegna, quest’estate sarà necessario mettere in conto una spesa di 10 euro a persona e rispettare una serie di norme molto rigide. Le nuove disposizioni, in vigore dal 6 giugno al 31 ottobre 2026 salvo eventuali proroghe, sono state introdotte dal Comune di Villasimius con l’obiettivo di tutelare l’area dopo il grave incendio che il 27 luglio dello scorso anno devastò parte del litorale, distruggendo ettari di macchia mediterranea e numerose automobili parcheggiate nelle vicinanze.

Con l’ordinanza sindacale numero 12 del 5 giugno 2026, firmata dal sindaco Gianluca Dessì, l’amministrazione comunale ha confermato il sistema di contingentamento degli ingressi e la prenotazione obbligatoria, affidando la gestione del sito alla società in house Villasimius Srl. La Polizia locale effettuerà tre controlli quotidiani per verificare il rispetto delle prescrizioni.
L’accesso alla spiaggia sarà consentito esclusivamente tra le 8 e le 20.30. Il ticket giornaliero resta fissato a 10 euro, mentre l’ingresso sarà gratuito per un massimo di tre persone con disabilità, ciascuna accompagnata da una sola persona.
Tra le novità che stanno suscitando maggiore dibattito c’è il divieto di utilizzare sistemi di ombreggio. Ombrelloni, tende e gazebo non potranno essere installati autonomamente sull’arenile. Sono previste deroghe soltanto per i nuclei familiari con bambini fino a 10 anni e per gli over 65, ai quali sarà consentito portare un solo ombrellone.

Secondo quanto riportato nell’ordinanza, le restrizioni sono state adottate per garantire la salvaguardia ambientale del sito, la protezione degli habitat e la sicurezza dei visitatori. L’amministrazione ritiene infatti necessario limitare la pressione antropica e preservare l’equilibrio geomorfologico dell’arenile.
Per chi raggiunge Punta Molentis via terra, il numero massimo consentito sarà di 70 veicoli al giorno e di 150 persone contemporaneamente presenti nell’area. Via mare potranno invece accedere fino a 100 persone alla volta, esclusivamente attraverso gli operatori autorizzati dell’Area marina protetta di Capo Carbonara. In questo caso la permanenza non potrà superare un’ora e sarà vietato sbarcare con zaini e borse termiche.
Resta inoltre assolutamente proibito transitare o sostare nelle zone dunali, danneggiare la vegetazione, asportare sabbia o abbandonare rifiuti lungo la spiaggia e i percorsi di accesso.
Le nuove misure hanno già acceso il confronto sui social. Molti utenti riconoscono la necessità di limitare gli accessi per evitare il sovraffollamento, ma giudicano eccessivo il costo del biglietto, soprattutto per le famiglie numerose. Altri chiedono che agli introiti derivanti dagli ingressi e dai parcheggi corrispondano investimenti in servizi e infrastrutture, a partire dalla manutenzione delle strade sterrate che conducono alle spiagge.
L’amministrazione comunale punta così a coniugare la fruizione turistica con la tutela di uno degli angoli più preziosi della costa sudorientale della Sardegna, segnato ancora dalle conseguenze dell’emergenza vissuta nell’estate 2025.
@Redazione Sintony News