
Le celebrazioni globali per il centenario della nascita di Marilyn Monroe si sono chiuse nel modo più spettacolare e hollywoodiano possibile. La celebre casa d'aste Julien's ha battuto al Peninsula di Beverly Hills un'esclusiva collezione di circa 190 lotti, tra oggetti intimi e professionali dell'icona del cinema, totalizzando una cifra finale che ha sfiorato i due milioni di dollari.
La maratona di offerte, durata oltre cinque ore, ha trasformato la sala in un salotto d'altri tempi tra calici di champagne e piccoli sandwich al cetriolo. Lì si sono incrociati collezionisti privati, addetti ai lavori e semplici curiosi, mentre centinaia di acquirenti da tutto il mondo si contendevano i cimeli collegati via web.
Il colpo di scena più clamoroso della giornata ha riguardato due pezzi d'arredamento che, ironia della sorte, non appartenevano direttamente all'attrice. Si tratta del set utilizzato dal fotografo George Barris nell'estate del 1962 per gli ultimi, celebri scatti a poche settimane dalla tragica scomparsa della diva.
I prezzi finali hanno polverizzato le stime di partenza: Il divano giallo in stile Mid-century valutato inizialmente circa 25.000 dollari, è stato aggiudicato per l'incredibile cifra di 256.000 dollari.
L'arazzo batik con struzzi e cacciatori visibile sullo sfondo delle stesse storiche fotografie, partiva da una stima di appena 8.000 dollari ed è volato anch'esso a quota 256.000 dollari.
Tra i lotti cartacei, l'interesse maggiore è stato catalizzato da un documento intimo che rivela il profondo e tormentato approccio di Marilyn al mestiere dell'attore. Una singola pagina di agenda risalente al settembre del 1951, stimata appena 2.000 dollari, è stata venduta per ben 140.800 dollari.

Nonostante all'epoca la Monroe avesse già recitato in pellicole cult come Eva contro Eva e La giungla d'asfalto, gli appunti autografi testimoniano il suo costante studio drammatico:
«Non posso mai dirlo con la mia voce, se non lo dico con il mio corpo. Tornare a gemiti e lamenti – sospiri, grugniti, tutti quei suoni animali che sono l'unico modo in cui possiamo farlo in modo naturale».
Un altro pezzo di storia del cinema, il primissimo contratto siglato dalla star con la 20th Century Fox nel lontano 1946, ha trovato un acquirente per 76.800 dollari.
L'asta ha offerto una panoramica completa della vita della bionda più famosa di Hollywood, frammentando e vendendo anche la sua stessa abitazione di Brentwood: sono passate sotto il martelletto del banditore porte, padelle e persino una singola piastrella del bagno.
Il guardaroba della diva ha confermato il fascino intramontabile del suo stile. Una blusa firmata Emilio Pucci, stilista particolarmente amato dall'attrice, è stata acquistata per 76.800 dollari, mentre un elegante abito da sera in seta di Jeanne Lanvin si è fermato a 32.000 dollari. Grandissimo interesse anche per la sua borsa dei trucchi: i rossetti Max Factor (tonalità arancione, usato sul set dell'incompiuto Something's Got to Give) e il fard House of Westmore sono stati battuti a 16.000 dollari ciascuno, seguiti da un rossetto Elizabeth Arden degli anni Cinquanta a 12.800 dollari.
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