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5 Giugno 2026

OnlyFans, evasione fiscale da oltre 270mila euro: tra redditi non dichiarati e Naspi indebita

La Guardia di Finanza scopre guadagni occultati tra il 2021 e il 2023: parte delle somme regolarizzate dopo i controlli. Contestata anche la percezione indebita dell’indennità di disoccupazione per circa 16mila euro

Le indagini condotte dalla Guardia di Finanza hanno fatto emergere un’evasione fiscale superiore a 270.000 euro, riconducibile ai proventi ottenuti tramite abbonamenti sulla piattaforma OnlyFans. L’attività investigativa ha riguardato una content creator residente nell’Alto Polesine, individuata come evasore totale.

Secondo quanto ricostruito dai militari della Tenenza di Lendinara, tra il 2021 e il 2023 la donna avrebbe svolto attività di produzione e vendita di contenuti per adulti online, senza dichiarare al fisco i relativi introiti derivanti dagli abbonamenti degli utenti.

L’ammontare complessivo dei redditi non dichiarati si attesterebbe intorno ai 270mila euro. In seguito all’avvio degli accertamenti, circa 120.000 euro sono stati successivamente regolarizzati tramite una tardiva presentazione della dichiarazione dei redditi, consentendo il recupero a tassazione di una parte delle somme.

Le verifiche hanno evidenziato violazioni in materia di imposte dirette e IVA, oltre all’applicazione della cosiddetta “tassa etica”, un’addizionale che prevede un incremento del 25% sulle imposte per chi produce o distribuisce materiale a contenuto pornografico, anche qualora non si tratti di attività esclusiva.

L’inchiesta ha inoltre rilevato un ulteriore elemento: mentre percepiva introiti non dichiarati, la donna avrebbe ottenuto indebitamente circa 16.000 euro di indennità di disoccupazione (NASpI). Per questo motivo è stata denunciata alla Procura della Repubblica di Rovigo con l’ipotesi di reato di indebita percezione di erogazioni ai danni dello Stato, fattispecie che prevede la reclusione da sei mesi a tre anni, oltre alla restituzione delle somme e alla possibile revoca del beneficio.

Il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e la posizione dell’indagata resta al vaglio dell’autorità giudiziaria competente.

 

 

 

 

 

@Letizia Demontis