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1 Giugno 2026

Vietati i concerti di Kanye West e Travis Scott a Reggio Emilia

Il blocco emiliano non è un fulmine a ciel sereno, ma si inserisce in un vero e proprio cordone sanitario che diversi governi europei stanno stringendo attorno alla figura di West

I riflettori della Rcf Arena di Reggio Emilia rimarranno spenti il 17 e il 18 luglio prossimi. Con un provvedimento d'urgenza blindato, il Prefetto della città emiliana, Salvatore Angieri, ha ufficialmente vietato le attesissime esibizioni dei due pesi massimi del rap mondiale, Kanye West e Travis Scott. La decisione, arrivata per espliciti "motivi di ordine e sicurezza pubblica", congela una due giorni di fuoco che avrebbe dovuto richiamare nel cuore dell'Emilia oltre 200.000 fan.

Il vertice decisivo si è consumato lo scorso 25 maggio, quando il Prefetto ha riunito d'urgenza il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica. Sul tavolo dell'incontro non c'erano solo le complesse sfide logistiche legate alla gestione dell'arena (struttura capace di accogliere circa 103.000 spettatori a serata), ma anche le pesanti istanze di protesta depositate formamente dal Codacons e dalla Comunità ebraica di Modena e Reggio Emilia, fortemente contrarie alla presenza di Kanye West all'interno del 'Pulse of Gaia Festival'.

Italy bans Kanye West, Travis Scott concerts over security concerns | CBC  News

In un comunicato ufficiale diramato dalla Prefettura reggiana, vengono esplicitate le ragioni tecniche e politiche dietro l'ordinanza, che si poggia sull'articolo 2 del Tulps (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza). I rischi maggiori individuati dagli analisti riguardano due fronti:

Gestire due eventi consecutivi di tale portata in meno di un giorno avrebbe sottoposto i sistemi di safety e security a uno stress test considerato troppo elevato.

Sulla bilancia della Prefettura ha pesato in modo determinante il concreto pericolo di contromanifestazioni in città e l'eco dei precedenti annullamenti subiti dal rapper statunitense all'estero.

Kanye West, concerto annullato e redenzione vietata - La Stampa

Proprio in queste ore Kanye West è atterrato a Istanbul per un live allo stadio olimpico Ataturk – unica tappa in Turchia e suo ritorno in Europa dopo 11 anni di assenza – che darà il via a un tour estivo toccando Olanda, Georgia, Spagna e Albania. Ma l'Italia, a questo punto, è ufficialmente cancellata dai radar.

Il blocco emiliano non è un fulmine a ciel sereno, ma si inserisce in un vero e proprio cordone sanitario che diversi governi europei stanno stringendo attorno alla figura di West. Negli ultimi anni, l'artista è finito al centro di violente bufere mediatiche per via delle sue ripetute dichiarazioni antisemite e per aver pubblicamente glorificato la figura di Adolf Hitler (salvo poi fare parziale marcia indietro dichiarando di non essere né nazista né antisemita).

Queste uscite repentine hanno già provocato la cancellazione dei suoi show in Polonia, Francia e Regno Unito. Di recente, il ministro dell'Interno francese, Laurent Nuñez, si era detto fermamente intenzionato a bloccare la data dell'11 giugno a Marsiglia, mentre lo scorso 7 aprile il governo britannico ha varato un esplicito divieto d'ingresso nel Paese per l'artista, blindando le frontiere in vista dei concerti che si sarebbero dovuti tenere a metà luglio. Un effetto domino internazionale che, valicando i confini, ha finito per travolgere anche l'estate della Rcf Arena.

 

 

@Redazione Sintony News