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1 Giugno 2026

Giallo in museo: rubata in Francia l’iconica banana di Cattelan, ma l'opera è già stata rimpiazzata

Già lo scorso luglio ci fu un "incidente": un visitatore infatti staccò la banana e la mangiò

Sparita nel nulla, lasciando sul muro soltanto il vuoto. L'iconica e discussa opera d'arte di Maurizio Cattelan è stata rubata nelle scorse ore dalle sale del Centre Pompidou-Metz, nella Francia orientale. A fare l'incredibile scoperta è stata una guardia di sicurezza del museo nel primo pomeriggio di ieri, accorgendosi che il famosissimo frutto era stato rimosso dalla sua collocazione.

La direzione del centro espositivo ha diffuso una nota ufficiale per condannare duramente l'episodio – definito un atto che mina il rispetto dovuto alle opere d'arte – e ha immediatamente sporto denuncia contro ignoti. Tuttavia, per la natura stessa dell'opera, il problema è stato risolto a tempo di record: la banana è stata già sostituita con un nuovo frutto fresco.

La banana di Cattelan è stata rubata | Sky Arte

Creata nel 2019 con il titolo originale di Comedian (e spesso indicata come "Il Comico"), l'opera consiste semplicemente in una vera banana attaccata alla parete con un pezzo di nastro adesivo argentato. Un lavoro che esplora provocatoriamente il concetto stesso di arte, il suo mercato e il suo valore economico.

Proprio per via della deperibilità del materiale biologico, la gestione del lavoro di Cattelan segue un protocollo rigidissimo.

Il frutto viene cambiato tassativamente ogni tre giorni.

Il vero valore economico e artistico non risiede nell'oggetto fisico (la banana acquistata al supermercato), ma nel certificato di autenticità firmato dall'artista e nel rigido manuale di istruzioni per l'esposizione.

Per questo motivo, nonostante il furto, l'allestimento non è stato interrotto. L'opera fa parte della mostra “Endless Sunday”, inaugurata a maggio 2025 e aperta al pubblico fino al 25 gennaio 2027.

La banana di Cattelan venduta all'asta per 5,8 milioni di euro,  l'acquirente: "La mangerò" | Euronews

Non è la prima volta che la creazione di Cattelan finisce al centro delle cronache, anzi, i "sabotaggi" sembrano far parte della sua stessa storia. Già lo scorso luglio, lo stabilimento di Metz aveva vissuto un momento di tensione quando un visitatore aveva staccato il frutto per mangiarlo, rivendicando il gesto sui social network. In quel caso il museo decise di non procedere per vie legali poiché l'autore era identificabile e si era aperto un canale di dialogo. Questa volta la denuncia è scattata proprio perché l'autore del furto è rimasto anonimo e si tratta della seconda violazione consecutiva.

Fin dal suo debutto all'Art Basel di Miami nel 2019, la banana ha scatenato reazioni estreme. In quell'occasione un artista la mangiò come performance di protesta contro il prezzo di vendita dell'epoca, fissato a 120.000 dollari.

La quotazione è poi letteralmente decollata: nel novembre 2021, uno dei tre esemplari esistenti è stato battuto all'asta per la strabiliante cifra di 5,2 milioni di dollari. Ad aggiudicarselo fu Justin Sun, imprenditore sino-americano e fondatore della piattaforma di criptovalute Tron.

Justin Sun mangia le 6,2 milioni di banane di Maurizio Cattelan e ne ordina  altre 100mila | Rivista di ArtMajeur

 

Fedele allo spirito provocatorio dell'opera, Sun convocò una conferenza stampa pochi giorni dopo l'acquisto per divorare la banana davanti a decine di reporter e influencer, commentando ironico tra un boccone e l'altro: «È molto meglio delle altre banane».

 

@Redazione Sintony News