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28 Maggio 2026

Acqua del rubinetto al ristorante? La Cassazione: “Non è un obbligo servirla”

Svolta sul caso di una turista in un hotel di lusso in Alto Adige: i giudici confermano che bar e ristoranti possono scegliere liberamente se offrire acqua di rete ai clienti

Chiedere acqua del rubinetto al ristorante non significa automaticamente avere diritto a ottenerla. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, intervenendo sul caso di una turista che aveva fatto causa a un hotel cinque stelle di Corvara, in Alta Badia, dopo il rifiuto ricevuto durante il soggiorno.

La vicenda risale al Natale del 2019, quando la donna aveva prenotato nella struttura un pacchetto in mezza pensione dal valore superiore ai 5.700 euro, con bevande escluse. Nel corso delle cene consumate all’interno dell’albergo, la cliente aveva chiesto più volte di poter bere acqua proveniente dalla rete idrica, dichiarandosi disponibile anche a pagare il servizio.

L’hotel, però, aveva negato la possibilità di servire acqua del rubinetto, proponendo esclusivamente acqua minerale in bottiglia, venduta a un prezzo di circa dieci euro al litro. Da qui la decisione della turista di rivolgersi ai giudici, sostenendo che l’accesso all’acqua rappresentasse un diritto fondamentale e chiedendo un risarcimento di circa 2.700 euro tra danno economico e disagio personale.

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La richiesta è stata però respinta in tutti i gradi di giudizio, fino alla pronuncia definitiva della Cassazione. Secondo quanto stabilito dai giudici, nell’ordinamento italiano non esiste alcuna norma che imponga a ristoranti o strutture ricettive di servire acqua del rubinetto ai clienti. In assenza di accordi specifici o condizioni contrattuali differenti, la scelta resta quindi legata alla politica commerciale del locale.

La sentenza conferma così la libertà degli esercenti nella gestione del servizio, anche all’interno di alberghi e ristoranti di fascia alta, dove spesso vengono proposte esclusivamente bottiglie di acqua minerale a pagamento. Una decisione destinata ad alimentare il dibattito tra tutela dei consumatori, sostenibilità ambientale e autonomia delle attività commerciali.

 

 

@Redazione Sintony News