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27 Maggio 2026

Bandiere verdi 2026, la Sardegna è il paradiso delle famiglie: 17 spiagge premiate dai pediatri

Da Alghero a Tortolì, passando per il Poetto e San Teodoro: l’Isola resta tra le regioni simbolo del turismo balneare a misura di bambino grazie a mare sicuro, servizi e qualità ambientale

Spiagge ampie, fondali bassi che degradano dolcemente, acque limpide e servizi pensati per i più piccoli. Sono questi gli elementi che hanno consentito ancora una volta alla Sardegna di ritagliarsi un ruolo da protagonista nella mappa delle Bandiere verdi 2026, il riconoscimento assegnato dai pediatri alle località balneari più adatte ai bambini e alle famiglie.

L’elenco aggiornato è stato presentato a Modica, in Sicilia, dal professor Italo Farnetani, ideatore e coordinatore della ricerca nata nel 2008. In totale le Bandiere verdi 2026 sono 164: 153 in Italia, 5 in Europa e 6 in Africa. Tutte le località già premiate negli anni precedenti sono state confermate, mentre sei nuovi ingressi hanno ampliato la rete internazionale delle spiagge “family friendly”.

La Sardegna si presenta anche quest’anno con numeri importanti: sono 17 le località premiate, un dato che conferma l’Isola tra le regioni italiane più rappresentate. Un risultato che fotografa non soltanto la bellezza del mare sardo, ma anche la capacità dei territori costieri di offrire sicurezza, accessibilità e servizi per le famiglie.

Dalla Riviera del Corallo di Alghero alle spiagge dell’Ogliastra come Bari Sardo e Tortolì, passando per le distese bianche di Is Aruttas e Mari Ermi nell’Oristanese, la Sardegna continua a distinguersi per la varietà della sua offerta balneare. Tra le località premiate figurano anche San Teodoro, tra le prime in assoluto a ricevere il riconoscimento già nel 2008, Santa Teresa Gallura, La Maddalena e Carloforte.

Non manca l’area metropolitana di Cagliari, rappresentata dal Poetto e da Quartu Sant’Elena, dove la combinazione tra servizi turistici, sorveglianza e facilità di accesso rende le spiagge particolarmente adatte alle famiglie con bambini piccoli. Presente anche Oristano con Torre Grande e Santa Giusta, a testimonianza di un territorio che negli anni ha investito sulla qualità ambientale e sull’accoglienza.

Il riconoscimento viene assegnato esclusivamente sulla base delle indicazioni dei pediatri. Non basta quindi il fascino paesaggistico: le spiagge devono garantire spazio tra gli ombrelloni, acque pulite, presenza di bagnini, punti ristoro, aree gioco e condizioni di sicurezza ideali per i bambini. La qualità ambientale viene poi verificata attraverso i dati delle Arpa regionali e le ordinanze comunali.

La presenza così ampia della Sardegna nell’elenco delle Bandiere verdi rappresenta anche un indicatore turistico ed economico. Il turismo familiare continua infatti a essere uno dei segmenti più importanti per l’Isola, soprattutto nei mesi estivi, quando molte località costiere registrano il tutto esaurito grazie alla reputazione di destinazioni sicure e adatte ai più piccoli.

Il progetto, nato guardando esclusivamente alle coste italiane, negli anni si è allargato all’Europa e successivamente all’Africa, trasformandosi in una rete internazionale delle spiagge a misura di bambino. La cerimonia ufficiale di consegna delle Bandiere verdi 2026 si terrà l’11 luglio a Termoli, in Molise, alla presenza dei sindaci delle località premiate e dei rappresentanti istituzionali.

 

 

 

@Redazione Sintony News