News

Attualità
27 Maggio 2026

L’osteopatia entra nel Servizio sanitario nazionale: pubblicato il decreto che completa la riforma

Con il decreto del 2026, dunque, si chiude formalmente un iter lungo quasi dieci anni e prende forma un nuovo assetto destinato a ridefinire il ruolo degli osteopati nel sistema sanitario italiano

L’osteopatia compie l’ultimo passo verso il pieno riconoscimento all’interno del sistema sanitario italiano. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto sulle equipollenze dei titoli, la professione sanitaria dell’osteopata diventa infatti pienamente operativa anche sotto il profilo normativo e istituzionale.

Il provvedimento, pubblicato il 22 maggio 2026, definisce le modalità attraverso cui gli osteopati già attivi potranno ottenere il riconoscimento ufficiale del proprio percorso professionale e formativo. In particolare, il decreto stabilisce i criteri per valutare i titoli conseguiti prima dell’istituzione del corso di laurea universitario e l’esperienza maturata negli anni dai professionisti del settore.

Chi è l'Osteopata in Europa e nel mondo - Top Physio

Si tratta dell’ultimo tassello del percorso avviato con la Legge 3 del 2018, che aveva riconosciuto ufficialmente l’osteopatia come professione sanitaria in Italia. Negli anni successivi erano arrivati altri passaggi chiave: nel 2021 la definizione del profilo professionale e delle competenze dell’osteopata, mentre nel 2023 era stato approvato l’ordinamento didattico del corso di laurea abilitante.

Con il nuovo decreto cambia ora il quadro giuridico per migliaia di professionisti italiani, compresi coloro che hanno completato la propria formazione all’estero. L’attività potrà infatti essere esercitata all’interno di un sistema regolamentato, con criteri ufficiali per l’accesso alla professione, il riconoscimento dei titoli e la formazione universitaria.

Il provvedimento apre inoltre la strada alla creazione dell’albo professionale e agli elenchi speciali previsti dalla normativa sanitaria, favorendo così il pieno inserimento dell’osteopatia nel Servizio Sanitario Nazionale.

Perché andare dall'Osteopata? | Stefano Pasotti Osteopata

Soddisfazione è stata espressa dalle organizzazioni di categoria. Mauro Longobardi, presidente del Registro Osteopati d’Italia, ha definito la pubblicazione del decreto “un momento storico” per la professione, parlando del completamento di un percorso costruito attraverso anni di confronto istituzionale e riconoscimento professionale.

Secondo Longobardi, il processo di regolamentazione ha avuto origine già nel 2014, quando il Registro degli Osteopati d’Italia venne ascoltato dalla Commissione Sanità del Senato per sostenere la necessità di riconoscere l’osteopatia come professione sanitaria autonoma.

Con il decreto del 2026, dunque, si chiude formalmente un iter lungo quasi dieci anni e prende forma un nuovo assetto destinato a ridefinire il ruolo degli osteopati nel sistema sanitario italiano.

 

@Redazione Sintony News