
«La Repubblica siamo noi. Ciascuno di noi». Citando le parole del Capo dello Stato Sergio Mattarella, il Quirinale decide di azzerare le distanze tra istituzioni e cittadini in vista di un traguardo storico. Per celebrare l'ottantesimo anniversario del referendum istituzionale del 2 giugno 1946, il Colle ha lanciato una grande iniziativa corale sul web e sui canali social, invitando la popolazione a metterci letteralmente la faccia per raccontare il significato profondo della democrazia italiana.
L'idea alla base del progetto è quella di stimolare una riflessione collettiva sulla storia recente del nostro Paese e sul valore della scelta repubblicana, intercettando in modo particolare il linguaggio e la sensibilità delle nuove generazioni. L'obiettivo finale è ambizioso: dare vita a un vero e proprio archivio vivente composto dalle voci, dai volti e dai pensieri di donne e uomini di ogni età, provenienti da tutte le Regioni d'Italia.

Il meccanismo per aderire alla campagna istituzionale è immediato e accessibile a chiunque. Attraverso la piattaforma web dedicata, già operativa all'indirizzo ivoltidellarepubblica.quirinale.it, ogni cittadino può registrare e inviare una breve clip. Un video di pochi secondi, registrato anche semplicemente con il cellulare, primo piano del partecipante. Il tema: completare spontaneamente la frase d'apertura “Per me la Repubblica è…”, spiegando cosa rappresenti questo concetto nella propria quotidianità.

La risposta della comunità nazionale non si è fatta attendere e il sito ha già iniziato a popolarsi di contributi eterogenei, creando un mosaico emotivo e valoriale unico nel suo genere. A inaugurare questa bacheca virtuale sono state le parole semplici e dirette dei più piccoli: se per la giovanissima Bianca, in collegamento da Cosenza, la Repubblica coincide con «essere tutti uguali e avere tutti gli stessi diritti», per Samuele, un bambino che vive a Bruxelles, assume il significato intimo di «essere amati».
Accanto alla gente comune, l'iniziativa ha immediatamente incassato l'adesione di numerosi volti noti del mondo dello spettacolo, dello sport e della musica italiana, che hanno voluto condividere la propria personale definizione:
Checco Zalone: «La Repubblica è libertà e quando si è liberi ci si sente... Re!»
Jasmine Paolini (campionessa di tennis): «Repubblica è rimanere uniti come squadra, con impegno e dedizione».
Riccardo Zanotti (Pinguini Tattici Nucleari): «È un'istituzione che rappresenta un baluardo di gentilezza e condivisione in un mondo sempre più brutale e brutalizzato».
Particolarmente articolata anche la riflessione offerta dall'attore Claudio Bisio, che ha voluto richiamare i principi cardine della nostra Carta fondamentale: «Per me la Repubblica è la cosa pubblica. Siamo noi. L'articolo 1 della Costituzione dice che la Repubblica è fondata sul lavoro, inteso come fatica e come costruzione. Ecco, secondo me la Repubblica è il lavoro di ognuno di noi che contribuisce a edificarla giorno dopo giorno». L'album di famiglia digitale degli italiani è ufficialmente aperto.
@Redazione Sintony News