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21 Maggio 2026

La fine del mondo sarà il "13 novembre 2026": sul web ritorna in voga uno studio del 1960

Non si tratta delle quartine di Nostradamus o di una nuova profezia in stile Maya, bensì di uno studio accademico pubblicato nel lontano 1960 sulla prestigiosa rivista Science a firma del fisico e cibernetico austriaco Heinz von Foerster

Una data da cerchiare in rosso sul calendario, preferibilmente con un pizzico di ironia. Secondo una vecchia ricerca scientifica che sta letteralmente infiammando i social network in questi giorni, la fine del mondo sarebbe fissata per venerdì 13 novembre 2026. Una coincidenza temporale quasi perfetta con l'anno in corso e che unisce la scaramanzia del "venerdì 13" a un rigoroso, per quanto datato, modello matematico.

Ma da dove nasce questa tesi catastrofica? Non si tratta delle quartine di Nostradamus o di una nuova profezia in stile Maya, bensì di uno studio accademico pubblicato nel lontano 1960 sulla prestigiosa rivista Science a firma del fisico e cibernetico austriaco Heinz von Foerster.

Carta da parati mondo - Carta da parati fotografica

Ben sessantasei anni fa, von Foerster elaborò una complessa formula matematica basata sulla progressione della crescita demografica globale. Il fulcro del suo lavoro era anticipare il momento esatto in cui il numero di esseri umani sulla Terra avrebbe raggiunto un punto di non ritorno, superando la capacità del pianeta di rigenerare le materie prime necessarie alla sussistenza.

Il concetto è il medesimo che oggi sta alla base dell'Earth Overshoot Day (il giorno in cui l'umanità consuma interamente le risorse prodotte dal pianeta per quell'anno), ma spinto all'estremo. Secondo i calcoli originari del fisico, la curva della popolazione sarebbe dovuta diventare infinita proprio nel tardo 2026, provocando il collasso strutturale del sistema globale.

Se state pensando di disdire i vostri impegni futuri, potete stare tranquilli. I presupposti statistici su cui von Foerster aveva poggiato la sua equazione nel 1960 sono profondamente mutati nel corso dei decenni.

Il rallentamento demografico: dagli anni Sessanta a oggi, il tasso di crescita della popolazione mondiale ha subìto un rallentamento drastico e imprevedibile per i modelli dell'epoca.

Transizione demografica: Il calo delle nascite in vaste aree del mondo ha modificato radicalmente la curva geometrica ipotizzata dal fisico austriaco, allontanando di fatto la data del collasso matematico.

XXI: Il Mondo - Edizioni Open

Sebbene la scadenza del prossimo novembre non rappresenti un reale pericolo di estinzione immediata, il nucleo profondo della ricerca di von Foerster mantiene una spaventosa attualità.

L'intento dello scienziato non era quello di fare l'astrologo, ma di lanciare un severo grido d'allarme politico e sociale. L'obiettivo era costringere i governi e l'opinione pubblica a riflettere sulla necessità di una gestione efficiente, equa e sostenibile delle risorse terrestri. Un invito a cambiare radicalmente gli stili di vita occidentali prima che i limiti fisici della Terra presentino il conto. La fine del mondo non arriverà questo venerdì 13, ma la sfida per la sopravvivenza ecologica del pianeta resta più aperta che mai.

 

 

@Redazione Sintony News