
Sono stati dichiarati estinti tutti e sette i focolai di Lumpy Skin Disease, la dermatite nodulare contagiosa che nelle ultime settimane aveva colpito diversi allevamenti del Sarrabus, nel sud est della Sardegna. L’ultimo caso chiuso ufficialmente è quello individuato a Muravera il 15 maggio scorso e dichiarato estinto nella giornata di martedì 19 maggio.
La conferma arriva dal bollettino epidemiologico veterinario nazionale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo, centro italiano di riferimento per il monitoraggio della patologia.

Secondo il report, l’infezione ha coinvolto complessivamente 31 bovini. Tre animali sono morti a causa della malattia, mentre 250 capi sono stati abbattuti negli allevamenti interessati tra San Vito, Muravera, Ballao e Villaputzu, nell’ambito delle misure previste dai protocolli sanitari per contenere la diffusione del virus.
Il nuovo quadro epidemiologico potrebbe ora favorire un ulteriore alleggerimento delle restrizioni. Dopo il via libera del Ministero della Salute, arrivato l’8 maggio, alla movimentazione dei bovini nel resto della Sardegna e verso la Penisola - con l’esclusione dell’area sottoposta a sorveglianza sanitaria entro un raggio di 50 chilometri dai focolai individuati - il comparto zootecnico attende adesso lo sblocco anche per il territorio del Sarrabus, a condizione che non vengano registrati nuovi episodi di contagio.
Letizia Demontis