
Da New York a Olbia senza scali. Per la prima volta nella storia, la Sardegna sarà collegata direttamente agli Stati Uniti grazie al nuovo volo inaugurato da Delta Air Lines.
Domani, giovedì 21 maggio, il Boeing 767-300 proveniente dall’aeroporto JFK atterrerà alle 9 del mattino al Costa Smeralda-Karim Aga Khan, aprendo ufficialmente una nuova fase per il turismo internazionale dell’isola.
L’aeromobile, con una capacità massima di 216 passeggeri, segnerà il debutto della nuova tratta transatlantica tra New York e la Gallura. Il collegamento sarà operativo quattro volte alla settimana - lunedì, martedì, giovedì e sabato - fino al mese di ottobre. La partenza da Olbia verso gli Stati Uniti è invece prevista alle 11.20.

All’interno dello scalo olbiese sono in corso le ultime verifiche operative e organizzative in vista del volo inaugurale. Le prenotazioni, secondo quanto emerge, starebbero già registrando numeri particolarmente elevati, soprattutto nelle classi business e premium. Un dato considerato strategico perché conferma il profilo della clientela americana interessata al nord-est della Sardegna: viaggiatori di fascia alta legati principalmente alla Costa Smeralda, al comparto nautico, all’ospitalità di lusso e al mercato delle seconde case.
Le elaborazioni del Centro Studi Cipnes-UniOlbia indicano che circa il 50% dei turisti statunitensi che scelgono la Sardegna soggiorna proprio in Gallura. Parallelamente, negli ultimi anni è aumentato anche il traffico aereo privato diretto verso Olbia, ulteriore segnale del crescente interesse del mercato americano nei confronti del territorio gallurese.
Dietro l’avvio del collegamento diretto c’è anche un lungo lavoro di pianificazione e adeguamento infrastrutturale dell’aeroporto di Olbia. Il responsabile dello sviluppo rotte di Geasar, Mario Garau, ha ricordato che già tre anni fa erano stati avviati contatti con operatori turistici, istituzioni ed enti coinvolti per posizionare Olbia sul mercato statunitense.

È stata predisposta un’area dedicata al volo Delta, sono stati aumentati gli archetti per i controlli radiogeni e potenziata la zona destinata ai controlli passaporti con nuove postazioni utili a velocizzare le procedure. Prevista anche un’area accettazione riservata ai passeggeri del collegamento con New York.
Per garantire la gestione della nuova tratta, sono stati realizzati spazi catering di centinaia di metri quadrati, oltre a magazzini e uffici destinati ai fornitori e alle aziende operative presenti nello scalo.
Gli interventi rientrano in un più ampio piano di ampliamento e riqualificazione dell’aeroporto, già avviato negli anni scorsi con l’allungamento della pista e il miglioramento delle aree di manovra degli aeromobili. Fondamentale, infine, anche il lavoro di coordinamento tra tutti gli enti coinvolti nelle operazioni aeroportuali: Enac, Polizia di Frontiera, Guardia di Finanza, Agenzia delle Dogane, Enav e Vigili del Fuoco.
Letizia Demontis