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20 Maggio 2026

National Geographic celebra il casu marzu: il formaggio simbolo della Sardegna conquista il mondo

Dal reportage tra le tavole di Dorgali ai social internazionali, il celebre magazine americano racconta storia, tradizione e fascino del “formaggio più pericoloso del mondo”

Noi sardi lo conosciamo bene, ma fuori dall’isola continua a suscitare stupore e curiosità. Il casu marzu, vietato in Europa da circa una generazione per motivi sanitari, è da anni al centro di dibattiti che non riguardano soltanto le sue qualità gastronomiche. Considerato da molti un alimento potenzialmente rischioso, rappresenta invece per la Sardegna un prodotto tipico della tradizione pastorale e un autentico motivo di orgoglio identitario.

Proprio su questo contrasto si concentra il National Geographic, che ha dedicato un ampio articolo a questo celebre formaggio, capace di attirare interesse e attenzione a livello internazionale. Nel reportage, il magazine racconta l’esperienza diretta di un giornalista in un ristorante di Dorgali, dove viene servita una forma di casu marzu appena aperta.

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Una volta rimossa la crosta superiore, il formaggio rivela il caratteristico movimento delle larve vive della Piophila casei, il cosiddetto moscerino del formaggio, responsabile del particolare processo di fermentazione che trasforma la consistenza del prodotto, rendendolo morbido e cremoso.

Il nome “casu marzu” significa letteralmente “formaggio marcio” in lingua sarda. La sua preparazione segue un metodo tradizionale preciso: il formaggio viene lasciato esposto affinché il moscerino possa deporre le uova. Le larve, nutrendosi della pasta casearia, ne modificano progressivamente struttura e sapore, fino a ottenere una crema dal gusto intenso e leggermente piccante, elemento distintivo che ha reso questo prodotto noto in tutto il mondo.

National Geographic sottolinea anche che la cucina sarda non si esaurisce certo in questo formaggio. Vengono infatti citate numerose eccellenze dell’isola, come il Su Filindeu, la fregola con le arselle, la bottarga, il Cannonau, il Vermentinoe molti altri formaggi tipici realizzati senza l’utilizzo di insetti.

Secondo il magazine americano, tuttavia, il casu marzu resta il prodotto simbolo in grado di catalizzare l’attenzione globale, tanto da essere stato assaggiato anche in televisione da Anthony Bourdain e diventare negli ultimi anni protagonista di contenuti virali su piattaforme come TikTok e Instagram. Il Guinness World Records lo ha inoltre indicato come “il formaggio più pericoloso del mondo”.

Anche sui social, il magazine ha pubblicato un video dedicato al casu marzu, accompagnato da una descrizione che ne evidenzia il forte legame con la tradizione pastorale sarda. Il formaggio viene definito una specialità dal gusto e dall’odore molto intensi, il cui processo produttivo insolito continua ancora oggi a essere difeso dai produttori artigianali come parte integrante della vita quotidiana rurale dell’isola.

 

 

 

 

 

 

Letizia Demontis