
Il Pozzo Sella, cuore pulsante della storica miniera di Monteponi, si trasforma da simbolo del passato industriale a motore del futuro sostenibile. Domani, venerdì 15 e sabato 16 maggio, prenderà il via la seconda edizione degli Stati Generali del Cammino Minerario di Santa Barbara, il grande summit dedicato al confronto tra istituzioni, imprese e protagonisti del turismo esperienziale.
L’evento rappresenta un momento cruciale per fare il punto su quello che è ormai considerato un modello d’eccellenza in Europa: un itinerario capace di trasformare la memoria delle miniere in una vera e propria infrastruttura culturale e sociale.

Al centro del dibattito della kermesse 2026 ci saranno i temi dell'accoglienza, della rete tra operatori e degli investimenti strutturali. L'obiettivo è chiaro: consolidare il Cammino come leva di crescita per le imprese locali, le strutture ricettive e i servizi, offrendo opportunità concrete ai giovani per restare e lavorare nel territorio.
La sessione d'apertura vedrà protagonisti il presidente della Fondazione CMSB, Mauro Usai, e l’assessore regionale della Programmazione, Giuseppe Meloni, che illustreranno i progetti e i finanziamenti destinati a potenziare i percorsi e la logistica del cammino.

Per narrare il valore della rigenerazione territoriale, Iglesias ospiterà nomi di spicco del panorama divulgativo nazionale e internazionale. Tra i relatori più attesi: Federico Quaranta, conduttore Rai e volto simbolo del racconto dei territori; Roberto Giacobbo, autore e conduttore televisivo, esperto di storia e misteri; Andrea Amadei, giornalista e voce radiofonica della narrazione enogastronomica e territoriale e Tom Search, creator internazionale specializzato in turismo lento.
Insieme a loro, numerosi esperti e rappresentanti delle reti dei cammini europei si confronteranno su temi caldi come l'accessibilità, la digitalizzazione dei percorsi e l'inclusione sociale.
«Il Cammino è molto più di un sentiero: è un sistema che crea opportunità e valorizza l'identità locale», ha dichiarato il presidente Mauro Usai. Per la Fondazione, questi due giorni rappresentano una fase di ascolto fondamentale per connettere produttori locali, guide e amministrazioni in una visione comune.
L'edizione 2026 punta a rafforzare la proiezione internazionale del marchio Santa Barbara, promuovendo una strategia che unisca la sostenibilità ambientale alla qualità dell'accoglienza, senza mai tradire l'autenticità dei luoghi e delle comunità che hanno fatto la storia del Sulcis-Iglesiente.
@Redazione Sintony News