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14 Maggio 2026

Bandiere Blu 2026, 257 comuni premiati: Italia in crescita tra sostenibilità e nuove entrate

Riconoscimenti alle spiagge italiane: 14 nuovi ingressi e tre uscite. Liguria ancora prima, forte crescita della Calabria e debutti da Rimini a Lipari fino a Monte Argentario. In Sardegna entra anche Teulada

Le Bandiere Blu 2026 confermano il rafforzamento del turismo balneare italiano orientato alla sostenibilità. I comuni premiati lungo le coste nazionali salgono a 257, affiancati da 87 approdi turistici certificati. Il riconoscimento internazionale assegnato dalla Foundation for Environmental Education (FEE) registra così un incremento complessivo di undici località rispetto all’anno precedente: 14 nuovi ingressi e tre uscite.

Le nuove assegnazioni riguardano Amendolara, Montegiordano, Falerna e Locri in Calabria; Rimini in Emilia-Romagna; Andora e Taggia in Liguria; Limone sul Garda in Lombardia; Morciano di Leuca e Tricase in Puglia; Teulada in Sardegna; Ispica e Lipari in Sicilia; Monte Argentario in Toscana. Non risultano invece confermati San Felice Circeo (Lazio), Patù e Castrignano del Capo (Puglia).

La proclamazione si è svolta a Roma, nella sede del Cnr, durante la cerimonia ufficiale alla presenza dei sindaci delle località insignite. Nel complesso, le spiagge italiane che possono vantare la Bandiera Blu raggiungono quota 525, considerando anche i diversi tratti di arenile riconducibili alle stesse amministrazioni. Il dato corrisponde a circa l’11,6% del totale mondiale dei siti premiati.

PULIZIA STRAORDINARIA GARDESANA

Il riconoscimento non si fonda esclusivamente sulla qualità del mare. Il programma Bandiera Blu è infatti tra i più strutturati in Europa in ambito ambientale e si basa su 33 criteri periodicamente aggiornati, pensati per incentivare miglioramenti nella gestione territoriale, nei servizi e nella sostenibilità urbana. Non si tratta quindi di una classifica, ma di un percorso di impegno rivolto alle amministrazioni locali.

Per ottenere il riconoscimento, le acque di balneazione devono risultare “eccellenti” negli ultimi quattro anni secondo le rilevazioni delle Arpa regionali. Tuttavia, i parametri includono anche depurazione, raccolta differenziata, gestione dei rifiuti, mobilità sostenibile, piste ciclabili, accessibilità, sicurezza dei bagnanti, arredo urbano, tutela delle aree naturali, educazione ambientale e qualità dell’accoglienza turistica.

Ulteriori requisiti riguardano l’efficienza della rete fognaria, che deve coprire almeno l’80% del territorio comunale, la presenza di servizi di salvataggio, l’accessibilità degli arenili per persone con disabilità, la disponibilità di informazioni aggiornate sulla qualità delle acque, la qualità delle strutture ricettive e le iniziative di sensibilizzazione ambientale rivolte a residenti e visitatori.ù

A livello regionale, la Liguria si conferma in vetta con 35 località premiate, due in più rispetto al 2025 grazie agli ingressi di Andora e Taggia. Seguono Puglia e Calabria, entrambe con 27 riconoscimenti. La Calabria registra l’aumento più consistente, con quattro nuove entrate: Amendolara, Montegiordano, Falerna e Locri. La Puglia mantiene invariato il totale, compensando i nuovi ingressi di Morciano di Leuca e Tricase con le uscite di Patù e Castrignano del Capo.

Restano stabili Campania e Marche con 20 Bandiere Blu ciascuna, affiancate dalla Toscana, che raggiunge lo stesso risultato grazie all’ingresso di Monte Argentario. La Sardegna sale a 17 località premiate con Teulada, mentre la Sicilia arriva a 16 grazie a Ispica e Lipari, raggiungendo così Abruzzo e Trentino-Alto Adige. L’Emilia-Romagna cresce a 11 riconoscimenti con Rimini. Il Lazio arretra a 10 dopo l’uscita di San Felice Circeo. Rimangono invariati Veneto (9), Basilicata (5), Piemonte (4), Friuli Venezia Giulia e Molise (2 ciascuno). La Lombardia sale a quota 4 con Limone sul Garda.

Comune di Amendolara - Home Page

Aumentano anche le località lacustri premiate, che arrivano a 23, mentre gli approdi turistici certificati crescono a 87 con tre nuovi ingressi. Secondo la FEE, questo andamento evidenzia il consolidamento delle politiche di sostenibilità anche nella portualità turistica, sempre più orientata alla tutela degli ecosistemi costieri.

Un aspetto centrale dell’edizione 2026 riguarda il rafforzamento delle strategie climatiche comunali. Per il secondo anno consecutivo, tutte le amministrazioni candidate hanno dovuto presentare un Piano di azione per la sostenibilità, un programma triennale (2025-2027) con interventi e obiettivi ambientali da monitorare nel tempo. La FEE ha inoltre richiesto l’integrazione di politiche di adattamento climatico in linea con l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

I cinque obiettivi principali riguardano mobilità sostenibile, città e comunità resilienti, tutela degli ecosistemi terrestri, salvaguardia della vita sottomarina e contrasto al cambiamento climatico. Nel 2025, primo anno di applicazione del piano, l’81% dei comuni Bandiera Blu aveva già lavorato su tutti e cinque gli obiettivi. Nel 2026 la quota sale al 94%, segnando un progresso significativo nella pianificazione e nell’attuazione delle politiche ambientali.

Comune di Castrignano del Capo

“La qualità ambientale non rappresenta più soltanto un valore etico, ma un elemento decisivo di competitività territoriale”, ha dichiarato a Repubblica Claudio Mazza, presidente di FEE Italia. “Le località Bandiera Blu dimostrano che investire in sostenibilità, servizi e innovazione rafforza l’attrattività turistica e contribuisce a costruire economie locali più solide e durature”.

Alla valutazione partecipano numerosi enti istituzionali e scientifici, tra cui i ministeri competenti per Turismo, Ambiente e Sicurezza energetica, Agricoltura, insieme all’Istituto Superiore di Sanità, al Consiglio Nazionale delle Ricerche, alle università e ad altri organismi tecnici. La decisione finale spetta alla giuria internazionale della FEE.

Fondata nel 1981 e con sede a Copenaghen, la Foundation for Environmental Education è oggi attiva in 85 Paesi ed è riconosciuta dall’UNESCO come una delle principali organizzazioni internazionali impegnate nell’educazione ambientale e nello sviluppo sostenibile.

 

 

 

 

Letizia Demontis