News

Attualità
13 Maggio 2026

Kate Middleton a Reggio Emilia: il primo viaggio ufficiale dopo la malattia dedicato all’infanzia

La principessa del Galles visita la città simbolo del “Reggio Approach”, il celebre modello educativo per la prima infanzia. Accolta da cittadini, bambini e autorità, riceve il Primo Tricolore per il suo impegno a favore dei più piccoli

La principessa del Galles, Kate Middleton, è tornata in Italia per la sua prima visita ufficiale dopo la malattia. La scelta è ricaduta su Reggio Emilia, città conosciuta a livello internazionale per il suo innovativo sistema educativo dedicato all’infanzia.

Il viaggio è stato organizzato per approfondire il “Reggio Approach”, il metodo pedagogico nato nel dopoguerra e sviluppato con l’obiettivo di valorizzare creatività, ascolto e partecipazione dei bambini nei primi anni di vita.

Sui canali social ufficiali del principe e della principessa del Galles, insieme a quelli della Royal Foundation, sono state pubblicate immagini della città e delle scuole reggiane accompagnate dal messaggio: “Oggi. Sostenere l’importanza della presenza e della connessione nei primi anni di vita a Reggio Emilia”.

Ad attenderla nel centro storico c’erano numerosi cittadini, sostenitori della famiglia reale britannica, rappresentanti delle istituzioni locali, membri dell’ambasciata inglese e giornalisti della stampa internazionale. Presenti anche i bambini di due classi delle scuole dell’infanzia Robinson e Diana, tra le realtà più rappresentative del sistema educativo reggiano.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

L’atmosfera era quella delle grandi occasioni: bandiere italiane, britanniche ed europee sventolavano dal municipio, mentre molti appassionati della monarchia inglese indossavano eleganti cappelli e velette ispirati allo stile della regina Elisabetta.

Dopo l’atterraggio all’aeroporto di Parma, Kate Middleton ha raggiunto piazza Prampolini, dove sono stati predisposti rigorosi controlli di sicurezza con metal detector e varchi d’accesso per il pubblico.

Nel municipio di Reggio Emilia, il sindaco Marco Massari ha consegnato alla principessa il “Primo Tricolore”, la più alta onorificenza cittadina, come riconoscimento per il suo impegno a favore dell’infanzia e per l’attività svolta attraverso la Royal Foundation for Early Childhood.

Durante la cerimonia, il primo cittadino ha ricordato che il premio è stato conferito in passato anche a personalità di rilievo come il direttore d’orchestra Riccardo Muti e il premio Nobel Giorgio Parisi. Kate si è detta onorata di ricevere il riconoscimento.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

La motivazione ufficiale sottolinea il valore dell’opera promossa dalla principessa nel sostenere iniziative concrete dedicate allo sviluppo dei bambini nei primi anni di vita, oltre all’interesse mostrato verso il Reggio Emilia Approach, fondato sull’ascolto, sulla creatività e sul rispetto dei diritti dell’infanzia. Nel corso dell’incontro è stato ricordato anche Antonio Panizzi, patriota reggiano ed ex direttore della biblioteca del British Museum, figura simbolo del legame culturale tra Italia e Regno Unito.

Tra le persone presenti in piazza c’era anche Gillian Walk, insegnante inglese in pensione che ha lavorato nelle scuole del Reggio Emilia Approach. Insieme al marito Roberto Ferretti, ha voluto salutare personalmente la principessa.

La donna ha ricordato il terremoto dell’Emilia del 2012, quando lei e il marito furono costretti a vivere da sfollati sotto una tenda a Novi di Modena, mentre a Londra si celebrava il Giubileo della regina Elisabetta. Oggi, osservando la folla in attesa di Kate, racconta con emozione di considerarla “un esempio di coraggio” per il modo in cui ha affrontato la malattia e per l’attenzione dedicata all’educazione dei più piccoli.

Questa visita rappresenta anche un momento particolarmente significativo per la principessa del Galles, poiché coincide con il suo primo viaggio internazionale dopo il periodo di cure e recupero. I portavoce di Kensington Palace hanno evitato di entrare nei dettagli sulle sue condizioni di salute, spiegando però che Kate sta cercando un equilibrio tra vita privata e impegni pubblici e che negli ultimi mesi è tornata gradualmente agli appuntamenti ufficiali.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Secondo quanto riferito dalla Royal Foundation for Early Childhood, la visita in Italia vuole essere il primo passo di una serie di missioni internazionali dedicate al tema della prima infanzia.

La principessa ha espresso il desiderio di conoscere direttamente il metodo educativo reggiano per poter portare nel Regno Unito idee, esperienze e competenze sviluppate attraverso il Reggio Approach. Kensington Palace ha inoltre ricordato come Kate Middleton si occupi da oltre quindici anni di temi legati all’infanzia e allo sviluppo dei bambini, un argomento che considera centrale anche nel lavoro svolto insieme al principe William.

Dopo l’incontro in municipio, la principessa si è recata al Centro Internazionale Loris Malaguzzi, cuore del Reggio Emilia Approach, dove ha approfondito le tematiche legate all’educazione della prima infanzia incontrando educatori e responsabili del progetto pedagogico.

La visita ufficiale della principessa del Galles a Reggio Emilia proseguirà anche nella giornata successiva con ulteriori appuntamenti dedicati all’infanzia e al mondo dell’educazione.

 

 

 

 

 

 

Letizia Demontis