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12 Maggio 2026

Il Sulcis sfida l'Italia: Iglesias si candida a Capitale del Libro 2027

Sotto la guida di Iglesias, già insignita dal Cepell della qualifica di "Città che legge", si è compattato un sistema territoriale che coinvolge altri dieci comuni del Sulcis-Iglesiente

Il libro non più solo come oggetto di svago, ma come vero e proprio motore di progresso civile e sviluppo economico. Con questa ambiziosa visione, Iglesias ha ufficializzato la propria corsa per il titolo di Capitale italiana del Libro 2027. Il dossier, intitolato significativamente “Iglesias, il Libro nel Mediterraneo”, è stato depositato presso il Ministero della Cultura e si appresta a sbarcare nei prossimi giorni tra i padiglioni del Salone del Libro di Torino per la sua promozione nazionale.

Il progetto non è la corsa solitaria di un singolo comune, ma il manifesto di un’intera regione storica. Sotto la guida di Iglesias, già insignita dal Cepell della qualifica di "Città che legge", si è compattato un sistema territoriale che coinvolge altri dieci comuni del Sulcis-Iglesiente: Buggerru, Calasetta, Carbonia, Carloforte, Domusnovas, Fluminimaggiore, Gonnesa, Musei, Portoscuso e Sant’Antioco.

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A sostenere l'iniziativa c'è una rete istituzionale massiccia che comprende la Regione Sardegna, la Fondazione di Sardegna e realtà simboliche del patrimonio sardo come la Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara e il Parco Geominerario.

Il cuore della proposta iglesiente punta a lasciare un'eredità strutturale che vada oltre l'anno delle celebrazioni. Due sono i pilastri strategici illustrati dalla giunta:

Gli Stati Generali dell’Editoria, un tavolo di confronto permanente per analizzare il futuro della lettura e dell'industria libraria nell'area mediterranea.

L'Istituto Mediterraneo per il Libro e la Lettura: un nuovo organismo che troverà casa nei locali riqualificati della Biblioteca Comunale Nicolò Cannelles, con l'obiettivo di trasformare la città in un polo di riferimento internazionale per le politiche culturali.

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Per il sindaco Mauro Usai, questa sfida rappresenta un passaggio fondamentale per la crescita della comunità: «Abbiamo scelto di investire nella cultura in modo strutturale, immaginando un futuro in cui la conoscenza diventi leva concreta di progresso e identità».

Sulla stessa linea l'assessora alla Cultura, Carlotta Scema, che sottolinea la volontà di affermare Iglesias come avamposto culturale nel bacino del Mediterraneo. Il coordinamento della promozione al Salone di Torino è affidato a Maurizio Cristella, direttore artistico della fiera Argonautilus, che avrà il compito di presentare l'anima del progetto ai principali attori dell'editoria italiana.

Il titolo di Capitale italiana del Libro è un riconoscimento istituito per favorire la promozione della lettura. La città vincitrice riceve un finanziamento ministeriale per realizzare progetti culturali, eventi e infrastrutture legate al mondo del libro, con l'obiettivo di generare un impatto duraturo sul tessuto sociale e turistico del territorio.

 

 

@Redazione Sintony News