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8 Maggio 2026

Sardegna protagonista a Torino: un’isola di miti, stelle e futuro conquista il Salone del Libro

Dal 14 al 18 maggio lo Spazio Sardegna al Lingotto accende oltre 48 eventi tra letteratura, cinema e innovazione: al centro le Domus de Janas UNESCO e il centenario di Grazia Deledda

C’è un’isola che non aspetta il mare per farsi scoprire, ma viaggia su carta, pellicola e innovazione digitale fino a prendersi il cuore pulsante del Salone Internazionale del Libro. Dal 14 al 18 maggio, lo Spazio Sardegna, padiglione 2, al Lingotto non sarà solo uno stand, ma un portale magico: “La volta dipinta di stelle”. In un 2026 che sa di storia e di futuro, la Sardegna sbarca a Torino con la forza di chi ha appena iscritto le sue Domus de Janas nel firmamento dell’UNESCO e celebra i cento anni dal Nobel a Grazia Deledda, dimostrando che la tradizione più antica può parlare la lingua dei ragazzini che salveranno il mondo.

Non è una semplice esposizione, è un’offensiva culturale in piena regola. Con 48 appuntamenti, 33 case editrici e 4 marchi editoriali, il programma coordinato dalla Regione Autonoma della Sardegna e dall’Associazione Editori Sardi (AES) — che festeggia a Torino i suoi primi 40 anni di attività — mette in mostra la vitalità di un comparto che rappresenta l’85% della produzione libraria regionale.

Dalla saggistica ai laboratori per le scuole, dal cinema della sezione "Sardegna Frame by Frame" fino alla musica, l'isola si racconta come un baricentro culturale del Mediterraneo.
«Al Salone non portiamo solo libri, ma l’essenza stessa della nostra storia millenaria», ha dichiarato con orgoglio l’assessora regionale della Cultura, Ilaria Portas. «Vogliamo dimostrare che la Deledda non è un’icona congelata nel passato, ma un’autrice moderna capace di interrogarci sulle inquietudini del presente».

Il claim dell’edizione, “La volta dipinta di stelle”, ispirato all’illustrazione di Paola Serra, evoca un’immagine potente: giovani sguardi che osservano il cielo dall’interno di una Domus de Janas. È il ponte perfetto con il tema del Salone 2026, “Il mondo salvato dai ragazzini” di Elsa Morante: un invito a riscoprire la capacità di immaginare l'inesistente.
Ma la Sardegna a Torino non guarda solo all'indietro. Tra i momenti più attesi spicca la presentazione di Sebina AI, un progetto che proietta l'editoria sarda nell'era dell'Intelligenza Artificiale, confermando che l'identità dell'isola sa essere plurale, tecnologica e universale.

Per l'AES è il traguardo di un lungo viaggio iniziato nel 1986. «Le nostre imprese producono cultura e generano economia», spiega la presidente Simonetta Castia. La partecipazione unitaria con la Regione trasforma la fiera in un’opportunità strategica: non più singole voci, ma un coro autorevole che parla italiano, sardo e tutte le sfumature linguistiche di una terra che ha ancora cento e una storia da inventare, ogni singola sera.
L'appuntamento è al Lingotto: la Sardegna è pronta a brillare sotto la sua volta di stelle.

 

 

 

 

@Redazione Sintony News