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6 Maggio 2026

Garlasco, Sempio in silenzio in Procura mentre emergono nuove intercettazioni

Audio inediti del 2025 e audizione di Marco Poggi riaccendono l’inchiesta sulla morte della sorella Chiara 

Il caso legato alla morte di Chiara Poggi torna al centro dell’attenzione giudiziaria, a distanza di anni da una vicenda che sembrava ormai definita.

Oggi, 6 maggio, Andrea Sempio, indagato nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi, si è presentato insieme ai suoi legali Angela Taccia e Liborio Cataliotti in Procura a Pavia per essere sottoposto a un interrogatorio da parte dei pubblici ministeri. 

Nella stessa giornata è stato convocato anche Marco Poggi, fratello della vittima e amico dell’indagato, ascoltato dagli inquirenti in qualità di testimone.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


Tutto ha origine il 13 agosto 2007, quando Alberto Stasi, allora 24enne, chiama la polizia segnalando che la sua fidanzata, 26 anni, è stata trovata senza vita nella villetta di famiglia a Garlasco, in provincia di Pavia. Da quel momento si apre una lunga e complessa vicenda giudiziaria che attraversa più gradi di giudizio e anni di indagini.
Il 12 dicembre 2017 la Corte di Cassazione mette un punto fermo sulla vicenda, confermando la condanna di Stasi e chiudendo, almeno sul piano giudiziario, il caso.
A distanza di anni, nel 2025, l’inchiesta si riapre con nuovi sviluppi e l’emersione di un nuovo nome. Si tratta di Andrea Sempio, amico del fratello della vittima e già in passato oggetto di accertamenti poi archiviati.

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Durante l'interrogatorio, Sempio e Marco Poggi, che sono stati convocati alla Procura di Pavia nell’ambito del nuovo fascicolo, è emersa la notizia di intercettazioni inedite risalenti ad aprile 2025. Gli audio sarebbero stati registrati tramite una cimice mentre Sempio si trovava da solo in auto. In quelle conversazioni, secondo quanto riferito, l’indagato avrebbe detto: “Ho visto il video di Alberto e Chiara”, aggiungendo di aver “tentato un approccio” con la ragazza, precisando che lei lo avrebbe rifiutato.


Sempio ha lasciato la Procura dopo circa quattro ore senza rispondere alle domande dei magistrati, che gli avrebbero contestato anche questi nuovi elementi. La sua scelta di non parlare si inserisce nella linea difensiva adottata. L’avvocato di Sempio,  Liborio Cataliotti, ha spiegato che il proprio assistito ritiene di poter fornire spiegazioni sulle captazioni e sugli altri elementi contestati, una volta che li avrà ascoltati integralmente e contestualizzati, sottolineando la necessità di ricostruire con precisione il quadro dei ricordi e delle circostanze.


Nel frattempo, Marco Poggi, il fratello della vittima, è stato ascoltato, questa mattina per circa due ore in qualità di testimone. Secondo quanto riferito, il fratello della vittima avrebbe dichiarato di non aver mai visto video che ritraggono Chiara Poggi insieme ad Andrea Sempio e di non essere a conoscenza dell’esistenza di tali contenuti. Avrebbe inoltre espresso il proprio convincimento personale di non ritenere Sempio responsabile della morte della sorella.

Il nuovo fascicolo e gli sviluppi investigativi riportano così l’attenzione su una delle vicende giudiziarie più discusse degli ultimi decenni, che torna ad arricchirsi di elementi e testimonianze a distanza di quasi vent’anni dal delitto.

 

 

 

Letizia Demontis