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2 Maggio 2026

Addio ad Alex Zanardi, simbolo di coraggio e rinascita

A darne notizia è stata la famiglia, con un comunicato carico di dolore e discrezione, in cui si annuncia che il campione si è spento nella serata del 1° maggio

L’Italia perde uno dei suoi volti più amati e rappresentativi: Alex Zanardi è morto all’età di 59 anni. A darne notizia è stata la famiglia, con un comunicato carico di dolore e discrezione, in cui si annuncia che il campione si è spento nella serata del 1° maggio, circondato dall’affetto dei suoi cari. Nato a Bologna, Zanardi è stato molto più di un atleta. Prima pilota di Formula 1, poi protagonista di una straordinaria seconda vita nello sport paralimpico, aveva saputo trasformare una tragedia personale in una storia di riscatto capace di ispirare milioni di persone.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Dopo il drammatico incidente del 2001, che gli costò l’amputazione di entrambe le gambe, scelse di reinventarsi nel paraciclismo, disciplina nella quale raggiunse risultati straordinari. Ai Giochi paralimpici di Paralimpiadi di Londra 2012 e Paralimpiadi di Rio 2016 conquistò complessivamente quattro medaglie d’oro e due d’argento, a cui si aggiungono numerosi titoli mondiali su strada.

Successi che lo hanno reso un simbolo globale di resilienza e determinazione, oltre che un ambasciatore instancabile del movimento paralimpico. Nel 2020, un nuovo incidente – avvenuto durante una manifestazione benefica in handbike sulle strade della Toscana – aveva segnato profondamente la sua vita, aprendo un’altra lunga e difficile battaglia.

Alex Zanardi: la storia e le sfide dopo l'incidente | Accessiway

Anche in quell’occasione, Zanardi era diventato il volto della forza contro le avversità, sostenuto da un’ondata di affetto senza precedenti. Ma ridurre la sua figura ai trionfi sportivi sarebbe limitante.

Zanardi è stato un uomo capace di entrare in sintonia con chiunque lo incontrasse: ironico, empatico, sempre pronto alla battuta, ma soprattutto autentico. Il suo modo di affrontare la vita, con leggerezza e profondità insieme, lo aveva reso un punto di riferimento ben oltre il mondo dello sport. La sua scomparsa lascia un vuoto difficile da colmare. Non solo per ciò che ha fatto, ma per ciò che ha rappresentato: la possibilità concreta di rialzarsi, sempre, anche quando tutto sembra perduto. Zanardi lascia la moglie Daniela e il figlio Niccolò. La famiglia ha chiesto rispetto per questo momento di dolore, comunicando che i dettagli delle esequie saranno resi noti nei prossimi giorni.

 

 

@Redazione Sintony News