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30 Aprile 2026

Pizza e bibita sempre più care, Bolzano e Sassari tra le città dove si spende di più

Sebbene Milano superi la soglia psicologica dei 14 euro, il primato spetta a Bolzano, dove per una pizza e una bibita si spendono mediamente 15,04 euro. Seguono a ruota Palermo (14,56 €) e Sassari (14,53 €)

Quello che per decenni è stato il pasto democratico per eccellenza, la soluzione veloce e accessibile per una serata fuori, sta cambiando pelle e, soprattutto, prezzo. La classica accoppiata pizza e bibita non è più così "leggera" per le tasche degli italiani: secondo l'ultima analisi di Altroconsumo (basata sui dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy), i costi sono lievitati del 4,4% nell'ultimo anno, segnando un impressionante +26% rispetto al 2021.

Un aumento che non è solo una percezione dei consumatori, ma una realtà certificata che sta ridisegnando la geografia della ristorazione italiana, dividendo il Paese tra città "resilienti" e centri dove cenare in pizzeria è diventato un lusso.

Pizza e bibita: ecco quanto si spende in pizzeria in 27 città italiane

Non sono sempre le metropoli a guidare la classifica dei prezzi più alti. Sebbene Milano superi la soglia psicologica dei 14 euro, il primato spetta a Bolzano, dove per una pizza e una bibita si spendono mediamente 15,04 euro. Seguono a ruota Palermo (14,56 €) e Sassari (14,53 €).

Proprio Palermo rappresenta il caso più emblematico: la città siciliana ha registrato un’impennata dei costi del 60% in soli cinque anni. Un trend simile ha colpito anche Napoli: la capitale mondiale della pizza ha visto i prezzi salire del 51% dal 2021, pur mantenendo una media complessiva ancora sotto gli 11 euro (10,94 €).

Le città più care (Prezzo medio Pizza + Bibita):

  1. Bolzano: 15,04 €

  2. Palermo: 14,56 €

  3. Sassari: 14,53 €

  4. Milano: 14,02 €

  5. Venezia: 13,84 €

All'estremo opposto troviamo realtà dove la tradizione del prezzo contenuto resiste meglio: a Reggio Calabria il conto medio è di 9,47 €, seguita da Livorno (9,53 €) e Catanzaro (10,22 €).

L'indagine mette in luce un fenomeno nuovo: la scomparsa del prezzo standard. All'interno della stessa città, la forbice tra la pizzeria di quartiere e il locale "gourmet" è diventata larghissima.

Costi pizza e bibita città per città: prezzi e rincari

  • A Palermo, lo stesso pasto può oscillare tra i 9 e i 28 euro.

  • A Milano e Firenze, si passa da basi di circa 8 euro a vette che superano i 20-22 euro.

Al contrario, città come Reggio Calabria mostrano un mercato molto più compatto, con uno scarto tra minimo e massimo di appena 2 euro, segno di un’offerta ancora legata a canoni tradizionali e meno segmentata verso l'alto.

In un oceano di aumenti, esistono rare isole di stabilità. Ancona e Perugia hanno mantenuto prezzi sostanzialmente invariati rispetto a cinque anni fa. Il dato più sorprendente arriva però da Parma: è l’unica città tra quelle campionate a mostrare una controtendenza, con un leggero calo dei prezzi nel lungo periodo, assestandosi oggi su una media di 10,41 €.

Se un tempo la fascia dei 7-8 euro era la norma, oggi la "nuova normalità" si è spostata stabilmente tra i 10 e i 12 euro. Il settore della pizza si sta spaccando in due: da un lato la resistenza delle pizzerie popolari, dall'altro l'ascesa di format di fascia alta che trattano la pizza come un prodotto d'élite. Per gli italiani, la scelta della pizzeria non è più solo una questione di gusto, ma una precisa strategia di risparmio.

 

 

@Redazione Sintony News