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30 Aprile 2026

Aerotaxi elettrici sopra New York: la mobilità urbana entra in una nuova era

Joby Aviation testa i primi velivoli eVTOL tra JFK e Manhattan: dieci minuti di volo, tecnologia a emissioni zero e una rivoluzione concreta nei trasporti metropolitani
Fonte foto: Joby Aviation

Non è una scena tratta da un film di fantascienza, ma un progetto già in fase di sperimentazione reale nei cieli di New York. La società statunitense Joby Aviation Inc., sostenuta dal gruppo automobilistico giapponese Toyota Motor Corp., ha avviato i primi test operativi di aerotaxi elettrici nella metropoli americana, introducendo un nuovo modello di mobilità aerea urbana basato su velivoli a decollo e atterraggio verticale.

Si tratta dei cosiddetti eVTOL, mezzi che combinano caratteristiche di elicotteri e aeroplani, progettati per sollevarsi verticalmente e poi proseguire il volo in modo orizzontale. In una delle prove iniziali, un velivolo ha collegato l’aeroporto internazionale John F. Kennedy con l’isola di Manhattan, effettuando l’atterraggio presso il Downtown Skyport e negli eliporti situati tra West 30th Street ed East 34th Street, nel cuore di Midtown, completando il tragitto in circa dieci minuti.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Il programma è sostenuto da un investimento significativo da parte di Toyota, che ha destinato 894 milioni di dollari allo sviluppo della tecnologia elettrica applicata al volo. Nei giorni successivi al test iniziale, l’azienda ha pianificato ulteriori missioni sperimentali lungo le rotte già utilizzate dagli elicotteri urbani, con equipaggi composti esclusivamente dai piloti e senza la presenza di passeggeri, con l’obiettivo di verificare sicurezza e affidabilità operativa.

Questa fase rappresenta la prima dimostrazione concreta di un sistema di trasporto aereo silenzioso e a zero emissioni operative, pensato per creare collegamenti rapidi tra aeroporti, vertiporti e diverse aree dell’area metropolitana di New York. L’intento è quello di costruire una rete integrata capace di ridurre drasticamente i tempi di spostamento in una delle città più congestionate al mondo.

Secondo le previsioni della compagnia, l’avvio dei voli commerciali con passeggeri potrebbe avvenire nella seconda metà del 2026, non solo a New York ma anche in Texas e in altri stati degli Stati Uniti. Il fondatore e amministratore delegato JoeBen Bevirt ha sottolineato come la città rappresenti un laboratorio naturale per l’innovazione, ricordando i primi voli effettuati nel 2023 e descrivendo questa nuova fase come l’inizio di un servizio pensato per essere silenzioso, sostenibile e orientato alle esigenze dei cittadini.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un ruolo decisivo nello sviluppo del progetto è stato svolto dall’acquisizione, avvenuta nel 2025, della divisione passeggeri di Blade Air Mobility. Questa operazione ha permesso a Joby di integrare una rete infrastrutturale già consolidata e un’esperienza operativa maturata con oltre novantamila passeggeri trasportati nello stesso anno, fornendo una base solida per l’espansione del servizio.

L’obiettivo dichiarato è quello di trasformare uno dei percorsi più lenti della città in uno dei più rapidi. Attraverso collaborazioni strategiche con Delta Air Lines e Uber, l’azienda punta a unire trasporto terrestre e aereo in un’unica esperienza continua. In un contesto urbano in cui un pendolare perde mediamente oltre cento ore all’anno nel traffico, il progetto mira a ridurre drasticamente questi tempi, trasformando un tragitto verso JFK, che oggi può richiedere tra i sessanta e i centoventi minuti, in un volo di circa sette minuti.

La tecnologia alla base di questi velivoli si fonda sulla cosiddetta Propulsione Elettrica Distribuita, un sistema che sostituisce il rotore unico tipico degli elicotteri con sei motori elettrici indipendenti collocati su ali e coda. Questa configurazione garantisce maggiore sicurezza grazie alla ridondanza dei sistemi e riduce la complessità meccanica, semplificando la manutenzione.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Il design prevede inoltre una struttura a rotori orientabili, che consente il decollo verticale seguito dalla rotazione dei propulsori di novanta gradi per il volo in avanti, raggiungendo velocità superiori ai trecentoventi chilometri orari grazie alla portanza generata dalle ali. Uno degli aspetti più innovativi riguarda l’impatto acustico, ridotto fino a circa quarantacinque decibel in quota, un livello appena percepibile nel rumore urbano, ottenuto grazie al funzionamento a bassi regimi delle eliche.

L’alimentazione è affidata a batterie ad alta densità energetica derivate dal settore automobilistico e ottimizzate per l’utilizzo aeronautico, con tempi di ricarica inferiori ai dieci minuti. Il controllo del mezzo è invece gestito da un sistema fly-by-wire avanzato che automatizza la gestione dei motori, semplificando il pilotaggio e aumentando il livello complessivo di sicurezza rispetto agli aeromobili tradizionali.

 

 

 

 

 

Letizia Demontis