
Preparatevi a un’estate di rincari nei cieli, ma non cercateli solo nella tariffa base. Con l'aumento del costo del cherosene per aerei, le compagnie stanno adottando una strategia precisa: mantenere prezzi apparentemente competitivi sui motori di ricerca, per poi recuperare i margini di profitto attraverso i cosiddetti servizi accessori.
Secondo un'analisi di RimborsoAlVolo, il peso dei servizi opzionali sta diventando determinante per il costo finale del viaggio, trasformando il biglietto "low cost" in una spesa non indifferente per le tasche dei vacanzieri.
Quello che un tempo era un contorno, oggi è il piatto principale del business aereo. A livello mondiale, i servizi accessori generano un giro d'affari di circa 148 miliardi di euro. Non è raro che, tra scelta del posto e bagagli, il prezzo finale subisca un'impennata superiore al 400% rispetto alla quota inizialmente visualizzata.

Alcuni esempi di rincari già operativi. Gruppo Lufthansa ha introdotto il pagamento per il bagaglio a mano su diverse tratte a corto raggio in classe Economy.
Compagnie USA: hanno già ritoccato verso l'alto le tariffe per il primo bagaglio da stiva.
Modifiche e sedili: cambiare una data può costare oltre 70 euro a tratta, mentre la scelta del posto varia sensibilmente a seconda della posizione e dei servizi inclusi.
La voce di spesa più sofferta dai passeggeri europei resta quella relativa alle valigie, che da sola genera un gettito di 10 miliardi di euro l'anno. Portare un trolley in cabina può costare oggi fino a 75 euro, mentre imbarcare un bagaglio in stiva può superare la soglia dei 150 euro, cifre che spesso superano il costo del volo stesso.

La tensione tra compagnie e consumatori è esplosa con il caso Volotea. La compagnia ha introdotto un supplemento specifico per far fronte proprio al rincaro dei carburanti, mossa che ha spinto il Codacons a presentare un esposto.
L’Autorità Antitrust ha risposto avviando una serie di verifiche per accertare la trasparenza di queste tariffe. Il sospetto è che alcune voci di spesa, presentate come "opzionali" o "necessarie per il carburante", possano in realtà celare pratiche commerciali scorrette che rendono impossibile per il passeggero conoscere il prezzo reale del volo fin dall'inizio della prenotazione.
@Redazione Sintony News