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24 Aprile 2026

Garlasco, svolta vicina: indagini verso la chiusura per Sempio e l'ipotesi revisione per Stasi

Garlasco, l’inchiesta verso la chiusura. Gli inquirenti sono convinti della colpevolezza di Andrea Sempio, unico indagato del nuovo fascicolo

A diciannove anni dal delitto che ha sconvolto l’Italia, il caso dell'omicidio di Chiara Poggi si avvia verso un nuovo, clamoroso capitolo giudiziario. È previsto per i prossimi giorni un incontro decisivo tra la procuratrice generale di Milano, Francesca Nanni, e il procuratore di Pavia, Fabio Napoleone, per tirare le somme della nuova inchiesta aperta un anno e mezzo fa.

Al centro del colloquio ci sono le sorti di Andrea Sempio, attualmente l'unico iscritto nel registro degli indagati, e la posizione di Alberto Stasi, che sta scontando una condanna definitiva a 16 anni nel carcere di Bollate dal 2015.

Secondo quanto anticipato dalle principali testate nazionali, il procuratore Napoleone è pronto a formalizzare la chiusura delle indagini a carico di Sempio. Questo atto rappresenta il passaggio procedurale che solitamente precede la richiesta di rinvio a giudizio.

Garlasco, caso scuola

Il nuovo fascicolo è frutto di diciotto mesi di accertamenti serrati condotti dai Carabinieri di Milano, che hanno rianalizzato i reperti acquisiti nell'estate del 2007 e vagliato nuovi elementi, portando gli inquirenti a ipotizzare una responsabilità diversa o concorrente rispetto a quella già sancita dai tribunali.

Il risvolto più eclatante dell'imminente chiusura dell'inchiesta riguarda però la figura di Alberto Stasi. Le nuove conclusioni della Procura di Pavia potrebbero tradursi in un'istanza di revisione della sentenza di condanna, da presentare alla Corte d’Appello di Brescia.

Il delitto di Garlasco diventa uno show: lo spettacolo a teatro a Milano,  sul palco anche gli avvocati di Alberto Stasi

A sostenere questa possibilità ci sarebbero le conclusioni di alcune consulenze tecniche di altissimo profilo, su tutte quella dell’anatomopatologa Cristina Cattaneo. La nuova perizia medico-legale introdurrebbe due elementi di rottura con la verità processuale finora conosciuta. L'arma del delitto: l'ipotesi dell'utilizzo di più armi per colpire Chiara Poggi.

L'orario della morte: uno slittamento dell'ora del decesso rispetto alla "finestra" temporale classica (9.12 - 9.35 del 13 agosto 2007), l'unica durante la quale Stasi non disponeva di un alibi verificabile.

Se le nuove tesi venissero accolte, l'intero castello accusatorio che ha portato Stasi in cella rischierebbe di crollare, riaprendo una ferita che la città di Garlasco credeva ormai rimarginata.

 

@Redazione Sintony News