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22 Aprile 2026

Feraxi, la mandria simbolo verso l’abbattimento: 200 capi persi, una famiglia in ginocchio

La storia dei Cannas scuote il Sarrabus: era stata avviata una raccolta fondi per ripartire, poi sospesa su richiesta della stessa famiglia. Il sindaco di Castiadas chiede lo stop immediato e una nuova valutazione delle misure sanitarie

A Feraxi, a pochi passi dal mare, c’era un’immagine che negli anni era diventata familiare per residenti e turisti: una grande mandria al pascolo, quasi duecento bovini che facevano parte del paesaggio tanto quanto la spiaggia, il vento e la campagna del Sarrabus.

Oggi quello scenario rischia di scomparire del tutto. A causa di alcuni casi di dermatite bovina riscontrati nell’area, le disposizioni sanitarie avrebbero portato alla decisione di procedere con l’abbattimento dell’intera mandria della famiglia Cannas. Un colpo durissimo per l’azienda agricola e per chi, da una vita, vive di allevamento.

Dietro quei capi non ci sono soltanto numeri. Ci sono anni di sacrifici, investimenti, giornate intere trascorse in stalla e nei campi, una tradizione costruita con costanza da Antonio, Francesco Cannas e dai loro familiari.

mandria di mucche su il bergamo Alpi nel Italia con sua cane da pastore  14329798 Stock Photo su Vecteezy

Per loro perdere quasi 200 animali significa ritrovarsi improvvisamente senza il cuore dell’attività produttiva. Non solo un danno economico enorme, ma la necessità di ripensare completamente il futuro.

Per sostenere la famiglia, nelle scorse ore era stata avviata una raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe. Tuttavia, dopo un confronto con Antonio Cannas, la stessa famiglia ha chiesto con grande dignità e rispetto di sospendere immediatamente ogni iniziativa di questo tipo, preferendo affrontare questo momento in silenzio, accanto ai propri cari.

Per coloro che avevano già effettuato una donazione, è stato comunicato che i rimborsi arriveranno automaticamente nei prossimi giorni.

In queste ore la vicenda sta suscitando forte partecipazione sui social e nel territorio, dove in molti conoscono personalmente la realtà dei Cannas e il valore del loro lavoro.

Sulla questione è intervenuto con una presa di posizione netta anche il sindaco di Castiadas, Eugenio Murgioni, che ha scritto alla presidente della Regione, agli assessorati competenti, alle autorità sanitarie, all’Istituto zooprofilattico e a Coldiretti chiedendo la sospensione urgente delle operazioni di abbattimento già avviate.

Una mandria di bovini in piedi in cima a un campo verde lussureggiante foto  – Immagine gratis di Campo su Unsplash

Secondo il primo cittadino, di fronte a un provvedimento tanto drastico servirebbe un ulteriore approfondimento tecnico-scientifico, oltre alla verifica di eventuali soluzioni alternative capaci di garantire la sicurezza sanitaria senza distruggere un’intera azienda.

Murgioni ha espresso vicinanza agli allevatori coinvolti, sottolineando come decisioni di questo tipo abbiano effetti pesantissimi non solo sul piano economico, ma anche umano e sociale.

Il timore, condiviso da molti nel territorio, è che la perdita della mandria possa trasformarsi in una ferita profonda per l’economia locale e per un comparto agricolo già messo a dura prova.

Da una parte la necessità di contenere la diffusione della malattia e rispettare i protocolli sanitari, dall’altra il peso di una misura irreversibile che rischia di cancellare anni di lavoro in pochi giorni.

 

 

@Redazione Sintony News