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22 Aprile 2026

“Dialoghi d’Amore” la cultura di genere raccontata dalle persone 

Sguardi, parole e vissuti della comunità quartese in un progetto promosso dal Centro Donna Ceteris con il sostegno del Comune di Quartu Sant’Elena

Firmato anche il contratto di comodato d’uso dell'immobile destinato  dall’Amministrazione Comunale a spazio per il Centro antiviolenza 

Un viaggio dentro le relazioni, per interrogare la comunità e restituirne voce, pensieri e  contraddizioni. Nasce così il corto “Dialoghi d’Amore”, un progetto promosso dal Centro  Antiviolenza Donna Ceteris e sostenuto dall’Amministrazione Comunale di Quartu Sant’Elena, a  partire dal Sindaco Graziano Milia e dall’Assessore ai Servizi sociali e alle Politiche generazionali Marco Camboni. 

L’iniziativa rientra nell’ambito dei progetti di Coesione sociale finanziati dal Comune di Quartu  Sant’Elena. Si è sviluppata attraverso la realizzazione di un micro-documentario costruito a partire  da un percorso partecipativo e polifonico, che ha coinvolto cittadini e cittadine di diverse età e  contesti: studenti, insegnanti, rappresentanti dell’Università della Terza Età, commercianti, giovani e  adulti. Un mosaico di voci che, attraverso un’esplorazione orizzontale fatta di interviste dirette  racconta come oggi si vivano parole e concetti come l’amore, il conflitto, la parità e il rispetto nelle  relazioni tra uomini e donne. 

Le riprese e le interviste, a cura del team dell’agenzia RELIVE COMMUNICATION, sono state  realizzate in diversi luoghi simbolici della città, e hanno trasformato Quartu in uno spazio narrativo  diffuso, capace di fotografare uno spaccato autentico della contemporaneità. 

Il progetto si configura così come un laboratorio di ascolto collettivo, in cui esperienze individuali e  vissuti quotidiani diventano materia di riflessione pubblica da estendere a successive narrazioni. “Dialoghi d’Amore”, in quest’ottica, non è solo un prodotto audiovisivo, ma un processo culturale  che prova ad andare oltre stereotipi e semplificazioni, per restituire complessità e visione a un tema  spesso ridotto a slogan. Al centro, l’idea che la prevenzione della violenza passi prima di tutto da  una nuova consapevolezza collettiva e sociale. 

Con il sostegno dell’Amministrazione comunale, il progetto si inserisce in un più ampio percorso di promozione della coesione sociale e della cultura del rispetto, rafforzando il ruolo della comunità  come spazio attivo di prevenzione e consapevolezza. In questa direzione, il coinvolgimento diretto  dei diversi attori del territorio rappresenta non solo un elemento metodologico, ma una scelta  precisa: costruire un racconto condiviso, capace di generare dialogo e responsabilità diffusa.

La presentazione del docu-film, alla quale ha partecipato anche il Comandante della Stazione dei  Carabinieri di Quartu Alessandro Ghio, è stata preceduta dalla firma del contratto di comodato d’uso  gratuito dell'immobile destinato dall’Amministrazione Comunale a spazio per il Centro antiviolenza,  gestito da Donna Ceteris. Una sottoscrizione che conferma l’impegno dell’Amministrazione nel  sostenere l’attività di prevenzione e contrasto alla violenza di genere, e che cementerà la sinergia  per gli anni a venire. 

“L’incontro di oggi è importante innanzitutto perché abbiamo regolarizzato la situazione dello stabile  con il comodato d'uso gratuito, come merita un'attività importante quale quella svolta  dall'associazione Donna Ceteris-spiega il Sindaco Graziano Milia -. La Presidente Silvana Maniscalco da diversi anni ormai dimostra grande sensibilità su questi temi così delicati e così, ahimé, attuali. 

C’è indubbiamente la necessità di poter rassicurare le vittime di abusi, di dare dei punti di riferimento,  dei luoghi dove potersi rivolgere quando accadono violenze di questo tipo, che purtroppo negli ultimi  anni stanno crescendo con una percentuale piuttosto rilevante. Per vincere questa battaglia occorre  diffondere una nuova cultura, una nuova consapevolezza, una nuova attenzione. Quindi queste  iniziative hanno una doppia valenza: danno risposte a situazioni urgenti e contestualmente  favoriscono la diffusione di una cultura più sana e più corretta”. 

Questo progetto nasce dall’esigenza di riportare il tema della violenza di genere dentro la vita reale  delle persone - dichiara la Presidente di Donna Ceteris, Silvana Maniscalco –. Abbiamo scelto di  ascoltare, prima ancora che raccontare. Perché è nelle parole quotidiane, nei comportamenti, nelle  relazioni di ogni giorno che si costruisce o si rompe l’equilibrio tra uomini e donne. ‘Dialoghi d’Amore’ è un invito a fermarsi, a interrogarsi e a riconoscere che il cambiamento culturale riguarda tutti e  tutte”. 

A seguire una sintesi quantitativa sui dati elaborati dal Centro Donna Ceteris nell’annualità 2025 

Nel 2025, il Centro Antiviolenza ha registrato 117 contatti totali, con 49 nuove prese in carico che si  aggiungono ai 161 percorsi già attivi dagli anni precedenti. Il profilo delle utenti scardina i pregiudizi  comuni: il 56% è coniugata e il 66% possiede un titolo di studio superiore (48% diploma, 18% laurea).  Sotto il profilo occupazionale, il 24% dispone di un lavoro stabile, sebbene il 30% risulti disoccupata.  La fascia d'età prevalente è quella tra i 31 e i 50 anni (53%), con un preoccupante incremento tra le  giovani dai 18 ai 30 anni (19%). La violenza non è mai isolata: i dati evidenziano una sovrapposizione  tra abusi psicologici (33%) e fisici (28%), seguiti da violenza economica (20%) e stalking (11%). Nel  62% dei casi sono coinvolti figli, spesso vittime di violenza assistita. Identikit speculare per i  maltrattanti: il 47% ha tra i 31 e i 50 anni e nel 78% dei casi l'abusante è il coniuge o il convivente.  Anche tra gli uomini si osserva un innalzamento del livello d'istruzione, con il 60% in possesso di  diploma o laurea.


 

 

 

@Redazione Sintony News