
Non basta al Cagliari un primo tempo giocato alla pari contro la capolista Inter. Nella ripresa i nerazzurri pigiano sull'acceleratore e rifilano tre gol ai sardi con Thuram, Barella e Zielinski. Nerazzurri momentanemente a +12 sul Napoli secondo in classifica.
Sono tre i cambi rispetto all'undici di partenza contro la Cremonese: in difesa si rivede Ze Pedro, a centrocampo ci sono Sulemana e Adopo al posto dell'acciaccato Mazzitelli e di Folorunsho; davanti conferma per Borrelli accanto a Seba Esposito. Inter orfana del capocannoniere Lautaro Martinez, con Thuram c'è il fratellino Pio Esposito. L'atteggiamento dei rossoblù è a dir poco promettente, tanto che le prime occasioni in avvio di gara sono sarde: Seba Esposito costringe il portiere Martinez a smanacciare in corner e poco dopo Palestra, imbeccato da Borrelli, spara alto di destro da ottima posizione. Col passare dei minuti, però, cresce anche l'Inter e i nerazzurri creano a loro volta alcuni pericoli dalle parti di Caprile: al 15' Adopo mura una girata ravvicinata di Dimarco, mentre nel finale di frazione è proprio il portierone sardo a metterci i guantoni sulla botta di destro di Pio Esposito dall'interno dell'area. Ma il Cagliari gioca un primo tempo di assoluto livello, dimostrando di non essere in soggezione contro la capolista della Serie A.
Il guaio è non aver affondato nel primo tempo, perché nella ripresa si vede tutta un'altra Inter. Nel giro di una decina di minuti, infatti, i nerazzurri trovano due gol: il vantaggio lo firma Thuram su assist al bacio di Dimarco, il raddoppio è opera del grande ex, Nicolò Barella, che si incunea per vie centrali e dal cuore dell'area trova l'angolino alla destra di Caprile. Pisacane getta nella mischia Deiola e Mendy al posto di Gaetano e Borrelli, poi anche Zappa e Folorunsho per Obert e Sulemana. Il Cagliari prova a farsi vedere in zona offensiva, ma non riesce mai a impensierire in maniera seria il portiere interista. Anzi, in pieno recupero c'è tempo per il tris nerazzurro con Zielinski, che con un esterno destro da fuori area trova l'incrocio.
Non era questa la partita in cui fare punti per i rossoblù, perché di fronte c'era un'Inter lanciatissima verso il ventunesimo scudetto. E il 3-0 finale dà l'idea della differenza di valori fra le due squadre. Da salvare, però, un primo tempo decisamente positivo per i sardi, che se la sono giocata a viso aperto, creando anche qualche grattacapo alla difesa nerazzurra. Un K.O. che si può archiviare velocemente, anche perché lunedì 27 alla Domus arriva l'Atalanta. Ma prima i ragazzi di Pisacane questo weekend saranno attenti spettatori delle gare di Cremonese e Lecce, impegnate in casa rispettivamente contro Torino e Fiorentina.
@Francesco Cucinotta