
Il tour europeo di Kanye West, ormai noto come Ye, si sta trasformando in una serie di porte chiuse. Dopo il recente "no" del Regno Unito, che lo ha escluso dal Wireless Festival di luglio, anche la Francia alza un muro invalicabile. Le autorità di Marsiglia hanno annunciato l'intenzione di vietare lo show del rapper allo Stade Vélodrome, costringendo l'artista a un rinvio forzato "a data da destinarsi".
La decisione del governo francese arriva come risposta diretta alle pesanti polemiche scatenate dalle passate dichiarazioni antisemite di Ye e dalla sua esplicita ammirazione per il nazismo.
Il primo cittadino di Marsiglia, Benoît Payan, è stato categorico nel negare l'accesso al "tempio" della città a un artista considerato divisivo e pericoloso per la coesione sociale.

"Kanye West non è il benvenuto al Vélodrome. Mi rifiuto di permettere che Marsiglia, città multiculturale e aperta, diventi una vetrina per chi promuove un nazismo sfacciato", ha dichiarato Payan.
A fargli eco è il Ministro dell'Interno Laurent Nuñez, che ha confermato di voler valutare ogni strumento legale per impedire l'esibizione, inizialmente prevista per l'11 giugno.
Il boicottaggio istituzionale contro Ye affonda le radici in una serie di episodi che hanno sconvolto l'opinione pubblica globale nell'ultimo anno. Il rilascio di una canzone intitolata "Heil Hitler" e la messa in vendita di merchandise raffigurante la svastica sul suo sito ufficiale.
Prima della Francia e del Regno Unito, era stata l'Australia a revocare il permesso d'ingresso al musicista lo scorso luglio.
Nel tentativo di rimediare, lo scorso gennaio Ye ha acquistato una pagina intera del Wall Street Journal per pubblicare una lettera di scuse. In quel testo, il rapper attribuiva i suoi comportamenti a un grave episodio maniacale legato al suo disturbo bipolare, parlando di deliri paranoici e psicotici che avrebbero "distrutto la sua vita".
Attraverso un post su X, il rapper ha cercato di gestire la crisi comunicativa con toni insolitamente pacati. "È una mia esclusiva decisione rinviare Marsiglia", ha scritto Ye, aggiungendo di essere consapevole che ci vorrà del tempo affinché il mondo comprenda la sincerità del suo percorso di redenzione. "Mi assumo la piena responsabilità, ma non voglio coinvolgere i miei fan. Ci vediamo in cima al mondo".
Mentre Marsiglia chiude i cancelli, l'attenzione si sposta ora sull'Italia. Il rapper è atteso alla Rcf Arena di Reggio Emilia il prossimo 18 luglio. Al momento non ci sono comunicazioni ufficiali su un eventuale annullamento della tappa italiana, ma il precedente francese e britannico mette in allerta le autorità locali e l'opinione pubblica.
@Redazione Sintony News