
In Brasile, la fine di una relazione non comporterà più necessariamente la perdita del proprio animale domestico. Il Senato ha approvato un disegno di legge che introduce l’affido condiviso per cani e gatti nelle coppie che si separano, riconoscendo formalmente il ruolo sempre più rilevante che i pet ricoprono nei legami affettivi.
Il provvedimento rappresenta un cambiamento importante, prima culturale e poi giuridico: gli animali non sono più considerati semplici beni, ma rapporti affettivi da tutelare anche dopo la conclusione della convivenza. Il testo è ora in attesa della firma del presidente, passaggio necessario per rendere la norma efficace su tutto il territorio nazionale. L’obiettivo è ridurre le controversie legali, sempre più diffuse, tra ex partner riguardo alla gestione dell’animale.

Come funziona l’affido condiviso
La normativa definisce un sistema chiaro. Se gli ex partner raggiungono un accordo, possono stabilire autonomamente tempi di permanenza e modalità di cura. In assenza di intesa, sarà il giudice a decidere, valutando condizioni abitative, disponibilità di tempo e capacità di accudimento.
Le spese ordinarie saranno sostenute dalla persona che ospita l’animale in quel periodo, mentre i costi straordinari – come visite veterinarie, farmaci o interventi – verranno suddivisi equamente. La disposizione si applica nei casi in cui il cane o il gatto abbia vissuto prevalentemente con la coppia durante la relazione.

Restano esclusi i contesti caratterizzati da violenza domestica, maltrattamenti o situazioni che possano mettere a rischio il benessere dell’animale: in tali circostanze, l’affido condiviso non sarà previsto.
La legge nasce da una trasformazione sempre più evidente: gli animali domestici sono ormai considerati parte integrante della famiglia. In Brasile si contano circa 160 milioni di pet, un dato che dimostra quanto il legame affettivo con cani e gatti sia radicato nella società. Molte coppie, spesso con meno figli, sviluppano relazioni molto strette con i propri animali, che diventano elementi centrali della vita quotidiana. Di conseguenza, aumentano anche le controversie legate alla loro custodia in caso di separazione.

Uno sguardo al contesto internazionale
La decisione del Brasile si inserisce in un quadro globale in evoluzione. Un numero crescente di ordinamenti riconosce il valore affettivo degli animali, superando l’idea che siano soltanto oggetti di proprietà. Il provvedimento rappresenta quindi un ulteriore passo verso un modello in cui il benessere dell’animale assume un ruolo centrale nelle decisioni.
Se confermata, la norma potrebbe modificare profondamente la gestione delle separazioni, introducendo un principio innovativo: anche quando una relazione termina, il legame con l’animale domestico può proseguire. Una trasformazione discreta, ma destinata a incidere in modo significativo sulle dinamiche familiari contemporanee.
Letizia Demontis