
La mappa automobilistica della Sardegna si rifà il look per allinearsi alla nuova geografia istituzionale dell'Isola. Il Consiglio dei Ministri ha dato il primo via libera al provvedimento che introduce le nuove sigle provinciali, mandando ufficialmente in pensione la dicitura "Sud Sardegna" e restituendo identità amministrativa ai territori storici.
L'operazione, fortemente sostenuta dal Vicepremier e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, punta a risolvere le criticità burocratiche emerse con il riassetto territoriale regionale, garantendo una gestione più fluida di tributi come l'Imposta provinciale di trascrizione (IPT).
Il ritorno alla configurazione a otto province vedrà la comparsa — o il gradito ritorno — di quattro acronimi specifici sui documenti di circolazione e sulle targhe: OT (Gallura Nord-Est Sardegna), OG (Ogliastra), VS (Medio Campidano), SU: (Sulcis Iglesiente).

Scompare definitivamente la sigla legata alla macro-provincia del Sud Sardegna, che viene così spacchettata per riflettere le reali competenze locali.
Una delle preoccupazioni principali dei cittadini riguardava i costi di una eventuale sostituzione delle targhe. Il governo ha però rassicurato: non sarà necessario reimmatricolare i veicoli già in circolazione. Le vecchie sigle rimarranno valide per le auto attuali, mentre le nuove verranno assegnate progressivamente alle nuove immatricolazioni o ai passaggi di proprietà effettuati dopo l'entrata in vigore definitiva del decreto.

Il provvedimento ha appena superato il primo esame a Palazzo Chigi, ma l'iter non è ancora concluso. Il testo passerà ora al vaglio del Consiglio di Stato per il parere consultivo. Per evitare rallentamenti burocratici, il Ministero ha già fissato un incontro tecnico con l'Unione Province d'Italia (UPI) per il prossimo 15 aprile, con l'obiettivo di definire i dettagli operativi del passaggio.
"Abbiamo risposto in modo serio e pragmatico alle esigenze dei territori sardi", ha commentato Salvini, sottolineando come l'allineamento del sistema di immatricolazione sia un atto dovuto per garantire piena operatività amministrativa alla Regione.
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