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10 Aprile 2026

Bufera su Gerry Scotti: «Parole superficiali sul sostegno». Il conduttore chiede scusa in TV

Il conduttore è finito nel mirino delle critiche per alcune affermazioni pronunciate durante una puntata de "La Ruota della Fortuna", riguardanti il ruolo degli insegnanti di sostegno nelle scuole italiane

Un’uscita infelice, definita dallo stesso protagonista come "superficiale", ha travolto Gerry Scotti, storico volto di Mediaset. Il conduttore è finito nel mirino delle critiche per alcune affermazioni pronunciate durante una puntata de "La Ruota della Fortuna", riguardanti il ruolo degli insegnanti di sostegno nelle scuole italiane. Una polemica che ha scosso il web e le associazioni di categoria, spingendo "Zio Gerry" a un pubblico mea culpa.

Il caso è esploso durante la presentazione di una concorrente, una docente di materie letterarie impegnata quest'anno nell'attività di sostegno. Commentando il percorso della donna, Scotti si è lasciato andare a una riflessione sul precariato e sulle dinamiche d'ingresso nel mondo della scuola: «So che chi vuole fare il vostro lavoro deve accettare quello che passa il convento. Noi non perdiamo l’occasione per dirlo. Aiutiamo questi ragazzi che vogliono fare gli insegnanti».

Gerry Scotti chiede scusa agli insegnanti di sostegno e alle famiglie: "Ho  sbagliato" - Notizie Scuola

Queste parole sono state lette da molti come una svalutazione della figura dell'insegnante di sostegno, dipinto non come un professionista specializzato con una precisa vocazione, ma come un laureato costretto ad accettare un "incarico di ripiego" pur di entrare nel sistema scolastico.

La reazione del mondo dell'associazionismo è stata immediata e durissima. In prima linea l’Associazione Aps Asperger, la cui presidente Marie Helene Benedetti ha contestato aspramente l'idea che il sostegno sia considerato un passaggio temporaneo o una soluzione di emergenza. Secondo le associazioni, questo approccio culturale danneggia l'immagine di un incarico che richiede competenze umane e professionali altissime, fondamentali per l'inclusione degli studenti con disabilità.

Le critiche si sono concentrate sulla necessità che chi segue questi ragazzi lo faccia per scelta consapevole e non per "mancanza di alternative", sottolineando come la terminologia usata da Scotti ricalcasse un pregiudizio ancora troppo radicato.

Gerry Scotti si scusa per la battuta sugli insegnanti di sostegno

Consapevole della gravità dell'accaduto, Gerry Scotti ha scelto la via della trasparenza totale. In un primo momento ha affidato ai social un messaggio di scuse, definendo le proprie frasi "superficiali" e negando categoricamente qualsiasi volontà di offendere gli insegnanti, le famiglie o gli studenti.

Successivamente, il conduttore è tornato sulla vicenda direttamente davanti alle telecamere, durante la messa in onda della trasmissione:

Scotti ha ammesso di aver usato espressioni improprie che hanno ferito, seppur involontariamente, chi vive quotidianamente la realtà della disabilità.

In diretta, ha aggiunto che i ragazzi con bisogni speciali meritano maggiore attenzione, anche e soprattutto nella selezione di docenti motivati e preparati che li accompagnino nel loro percorso di crescita.

 

@Redazione Sintony News