
Zampe incastrate tra le lamiere, fratture esposte e una sete estenuante. È questo il bilancio drammatico dell'ultima indagine condotta dall'associazione Essere Animali, che per il sesto anno consecutivo ha monitorato il valico di Ventimiglia per documentare il trasporto di ovini e caprini destinati alle tavole pasquali.
L'operazione, svolta in collaborazione con la Animal Welfare Foundation, accende i riflettori su una filiera che, nonostante le crescenti sensibilità etiche, registra numeri in costante ascesa. Secondo i dati della Banca Dati Nazionale dell'Anagrafe Zootecnica, le macellazioni di agnelli in Italia sono passate da 1,53 milioni nel 2024 a ben 1,65 milioni nel 2025, segnando un incremento che alimenta un traffico transfrontaliere spesso ai limiti della legalità e del buonsenso.

L'episodio più recente, documentato pochi giorni fa, riguarda un autoarticolato proveniente dalla Francia e diretto verso i mattatoi del Centro-Sud (Toscana, Lazio, Abruzzo e Puglia). All'interno, circa 300 pecore stipate in condizioni degradanti.
Molti animali presentavano gli arti incastrati tra il pavimento e le pareti del rimorchio, riportando fratture probabilmente avvenute già durante le concitate fasi di carico.
Grazie alla segnalazione degli attivisti, la Polizia Stradale ha intercettato il mezzo in un'area di servizio vicino a Savona.
Gli animalisti hanno però contestato l'esito dell'ispezione veterinaria della ASL, definita "troppo superficiale", poiché al camion è stato concesso di riprendere il viaggio verso la destinazione finale nonostante le sofferenze evidenti dei capi trasportati.

Mentre le immagini di agnelli trattati come semplici merci fanno il giro del web, resta lo stallo politico a livello europeo. Il Parlamento e gli Stati Membri non hanno ancora trovato un accordo definitivo sulla nuova normativa riguardante il trasporto di animali vivi, lasciando ampi margini di manovra a chi privilegia il profitto rispetto al benessere animale.
"Le immagini raccolte mostrano esseri senzienti esposti a sofferenze terribili e inutili", dichiara Chiara Caprio, responsabile relazioni istituzionali di Essere Animali. "È inaccettabile che nel 2026 milioni di animali debbano ancora affrontare viaggi estenuanti in queste condizioni".
L'aumento della domanda di carne ovina per le festività pasquali continua a spingere l'importazione di capi dall'estero, rendendo le autostrade italiane teatro di quelli che le associazioni definiscono "viaggi della morte". L'invito degli attivisti è, come ogni anno, rivolto ai consumatori, affinché riflettano sulla provenienza di ciò che portano in tavola e sulle sofferenze nascoste dietro un piatto della tradizione.
@Redazione Sintony News