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2 Aprile 2026

Verona, addio al caos in via Cappello: il Cortile di Giulietta diventa a pagamento

Per toccare la statua della giovane Capuleti o scattare l'immancabile selfie sotto il balcone più famoso della letteratura, i turisti dovranno ora mettere mano al portafoglio

Dopo tre anni di attese, test e progetti pilota, la "rivoluzione di Giulietta" è ufficialmente realtà. Il Comune di Verona ha varato il nuovo piano di gestione per uno dei siti più iconici e affollati del mondo: da oggi, l'accesso al celebre cortile di via Cappello non sarà più libero, ma regolamentato da un ticket d'ingresso e da un sistema di prenotazione obbligatorio.

L'obiettivo dell'amministrazione è duplice: porre fine ai pericolosi assembramenti che quotidianamente paralizzavano l'ingresso storico e restituire decoro a un luogo troppo spesso sfregiato da graffiti e incuria.

Per toccare la statua della giovane Capuleti o scattare l'immancabile selfie sotto il balcone più famoso della letteratura, i turisti dovranno ora mettere mano al portafoglio. Ingresso al solo Cortile: 5 euro a persona.

Casa di Giulietta a Verona, il cortile sarà a pagamento - RSI

Visita completa (Cortile + Casa-Museo): 12 euro.

La gestione dei flussi passa attraverso un portale web dedicato, dove è necessario selezionare una specifica fascia oraria. Nel primo giorno di attivazione, il sito ha registrato un picco di accessi tale da causare rallentamenti tecnici, segno dell'enorme interesse che il sito continua a generare a livello globale.

La vera novità non risiede solo nel prezzo, ma nell'esperienza di visita. L'ingresso storico di via Cappello è stato decongestionato; ora i visitatori accedono al sito passando attraverso il Teatro Nuovo. Il percorso si snoda nel suggestivo foyer teatrale, arricchendo l'itinerario turistico con una nota culturale e architettonica di pregio prima di approdare alla corte interna.

Casa e cortile di Giulietta: lungo dibattito, poi il via libera del  consiglio comunale

Contestualmente, il Comune ha avviato un'opera di pulizia profonda dei muri, rimuovendo le scritte e i graffiti che negli anni avevano ricoperto le pareti esterne, restituendo dignità alle pietre storiche del complesso.

La decisione di rendere il sito a pagamento ha sollevato dibattiti, ma la linea della giunta è chiara: i proventi derivanti dai biglietti non serviranno solo alla manutenzione del sito stesso, ma verranno interamente reinvestiti nel sistema culturale cittadino.

"Vogliamo che Giulietta non sia solo un rito di passaggio veloce e caotico, ma il fulcro di un progetto che generi valore per tutta Verona", fanno sapere da Palazzo Barbieri.

I riti del selfie e la tradizione di omaggiare l'eroina shakespeariana rimangono intatti, ma da oggi avvengono in un contesto più ordinato, pulito e, nelle intenzioni del Comune, finalmente sostenibile per la città.

 

@Redazione Sintony News