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2 Aprile 2026

Addio a Severino, l'ultimo "Boss" dell'Asinara: se n'è andato il simbolo dell'isola

Severino, l’asinello grigio nato nel 1994 e diventato mascotte mondiale, si è spento all'età di 32 anni

Il silenzio è calato sulla piana di Campu Perdu. A pochi giorni dal via della stagione turistica, l’Asinara perde il suo abitante più celebre, il "detenuto" più amato che non ha mai scontato una pena, se non quella di una vita vissuta interamente tra i confini di un’isola-carcere prima e di un Parco Nazionale poi. Severino, l’asinello grigio nato nel 1994 e diventato mascotte mondiale, si è spento all'età di 32 anni.

Se n'è andato in punta di zoccoli, assistito con amore dagli operatori del Parco, lontano dai flash dei turisti e dai selfie che per tre decenni lo hanno reso una star del web, con tanto di pagina Facebook dedicata e migliaia di menzioni in tutto il mondo.

La storia di Severino è un romanzo che intreccia la durezza del carcere alla rinascita naturalistica dell’isola. Allevato da detenuti e agenti di polizia penitenziaria, l'asinello grigio ha attraversato le epoche dell'Asinara con la saggezza di chi sa di essere un’icona. Per i visitatori non era un semplice animale, ma il "Boss", il primo interlocutore a cui chiedere una foto o una carezza appena sbarcati.

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I suoi ragli, che molti amavano paragonare a un richiamo ancestrale o a una musica solitaria, hanno accompagnato generazioni di turisti. Anche chi tornava a casa, a migliaia di chilometri di distanza, non dimenticava di scrivere al Parco per chiedere: "Come sta Severino?".

Il cuore della leggenda di Severino batteva per Pamela, l'asina bianchissima nata nel 1993 grazie a un cesareo d'urgenza praticato dal veterinario Giovanni Cubeddu con l'aiuto dei detenuti. I due, entrambi orfani, crebbero insieme diventando una coppia inseparabile, simbolo dell'unione cromatica dell'isola (il grigio e il bianco).

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La vita, però, impose loro una separazione forzata dagli uomini: Pamela a Cala d’Oliva e Severino a Campu Perdu. Fu qui che Severino divenne il capobranco, padre di numerosi asinelli che oggi popolano la piana. I due si ritrovarono solo anni dopo, nell'era del Parco, restando uniti fino alla scomparsa di lei nel 2009. Da allora, si dice che Severino avesse continuato a scrutare il mare azzurro, forse attendendo il ritorno della sua compagna.

Nel 2023 l'isola aveva celebrato informalmente i suoi 30 anni, un traguardo che per un asino equivale al secolo di vita di un uomo. Nonostante l'età avanzata, Severino non si era mai negato a un obiettivo fotografico, posando con la pazienza di un vecchio saggio consapevole del suo ruolo.

Questa sarà la prima primavera senza di lui. Le guide turistiche non potranno più indicarlo al pascolo, ma continueranno a narrarne la storia: quella di un umile protagonista che ha saputo mettere d'accordo detenuti, guardie e scienziati. 

 

 

@Redazione Sintony News