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31 Marzo 2026

Inverno demografico: la Sardegna è maglia nera per fecondità in Italia

In Sardegna meno di un figlio per donna per il sesto anno consecutivo

La Sardegna si conferma l’epicentro della crisi demografica italiana. Secondo gli ultimi indicatori Istat relativi al 2025, l’Isola detiene per il sesto anno consecutivo il primato negativo per il minor numero di nati, scivolando in un baratro senza precedenti: la fecondità è crollata a 0,85 figli per donna.

Un dato allarmante non solo perché abbondantemente sotto l’unità, ma perché segna un ulteriore peggioramento rispetto allo 0,91 registrato nel 2024. L'Isola non riesce a invertire una tendenza che la vede ormai stabilmente come l'area meno prolifica del Paese.

Fecondità ai minimi storici in Italia: la vera soluzione del problema - di  Fabio Fuiano | Corrispondenza romana

Oltre alla denatalità, la Sardegna deve fare i conti con un’erosione costante della sua popolazione. Il calo demografico complessivo è stato del -5,1 per mille, un dato che colloca la regione al terzo posto in Italia per perdita di abitanti, preceduta soltanto da Basilicata (-9,0‰) e Molise (-6,5‰).

Questo scenario delinea un quadro di progressivo svuotamento dei territori, dove il ricambio generazionale appare ormai compromesso e la struttura sociale si sbilancia sempre più verso le fasce d'età più anziane.

Il fenomeno sardo si inserisce in un contesto nazionale altrettanto critico. Nel 2025, l'Italia ha registrato appena 355mila nascite, segnando una contrazione del 3,9% rispetto all'anno precedente. Di contro, i decessi sono stati 652mila (in lievissimo calo dello 0,2%).

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Questi numeri generano un saldo naturale (la forbice tra chi nasce e chi muore) drammaticamente negativo. Perdita netta 2025: -296mila unità, confronto 2024, -283mila unità

Il peggioramento del saldo naturale conferma che le attuali politiche di sostegno alla natalità non stanno sortendo gli effetti sperati. Anche a livello nazionale, la fecondità media è scesa a 1,14 figli per donna, un valore lontanissimo dalla soglia di sostituzione necessaria a mantenere stabile la popolazione.

 

 

@Redazione Sintony News