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27 Marzo 2026

Stretta sui siti a luci rosse per mancata verifica dell’età

L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha iniziato a chiudere i siti che ospitano contenuti pornografici senza rispettare le regole per la verifica dell’età

La rivoluzione digitale a tutela dei minori segna il suo primo punto fermo. L’AgCom (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) ha disposto l’oscuramento di due portali porno gestiti dalla società italiana Onlab Srls: si tratta di giochipremium.com e hentai-ita.net. Chiunque provi a collegarsi oggi non trova più i contenuti espliciti, ma un avviso fisso dell'Autorità che notifica il blocco dell'accesso.

Il provvedimento non è un fulmine a ciel sereno, ma l'applicazione dei nuovi e rigorosi criteri di age verification (verifica dell'età) introdotti per impedire ai minori la visione di materiale inadeguato.

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Analizzando le versioni archiviate su WayBack Machine, emerge come i sistemi di controllo precedenti fossero poco più che formali.

Giochipremium.com, un portale dedicato alla vendita di videogiochi per adulti, nel 2025 si limitava a un banner che recitava: “Se hai meno di 18 anni devi uscire”. Un semplice click di conferma, dunque, che non costituiva una reale barriera tecnica.

Hentai-ita.net: una piattaforma focalizzata su manga e anime di natura erotica della tradizione giapponese.

Entrambi i siti facevano capo alla Onlab Srls, con sede in Italia. Proprio la localizzazione nazionale ha permesso all’AgCom di intervenire tempestivamente, ma è solo l'inizio di una "pulizia" che coinvolgerà circa 45 piattaforme, inclusi giganti come Pornhub e OnlyFans.

Per visitare i siti porno in Italia sarà necessaria la verifica digitale  dell'età

Attualmente, ogni sito in Italia deve implementare un proprio sistema di verifica. Tuttavia, c'è chi propone soluzioni alternative. In una passata intervista, Solomon Friedman (proprietario di Pornhub) aveva suggerito di spostare il blocco direttamente sui dispositivi (smartphone e PC) tramite sistemi di parental control nativi, anziché costringere ogni utente a consegnare i propri dati a centinaia di siti diversi.

Dopo aver colpito le società con sede in Italia, l'AgCom si prepara alla fase due: imporre il rispetto delle norme anche ai siti con sede all'estero. La lista nera è pronta da novembre e il messaggio è chiaro: la navigazione "libera" per i minorenni su siti pornografici in Italia ha i giorni contati.

 

 

@Redazione Sintony News