
Cambio della guardia ai vertici di via Arenula. Il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha sciolto le riserve indicando in Antonio Mura il nuovo Capo di Gabinetto del Ministero. Il magistrato sassarese, figura di altissimo profilo nel panorama giudiziario italiano, subentra a Giusi Bartolozzi a seguito delle dimissioni di quest'ultima. La formalizzazione dell'incarico è attesa nei prossimi giorni, segnando un ritorno di peso per un tecnico che conosce i corridoi del ministero come pochi altri.
Settantadue anni, nato a Sassari dove si è laureato in Giurisprudenza nel 1974, Mura vanta una carriera eccezionale che lo ha portato a ricoprire i ruoli più delicati dell'ordinamento. In quiescenza dal 2024, il suo profilo incarna l'esperienza istituzionale pura: procuratore Generale di Roma, il suo ultimo incarico operativo di prestigio.
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Esperienza Ministeriale: è già stato Capo del Dipartimento per gli Affari di Giustizia (fino al 2017) e Capo dell’Ufficio Legislativo.
Impegno associativo: è stato alla guida di Magistratura Indipendente, la corrente moderata delle toghe.
Il nome di Antonio Mura è legato a uno dei passaggi più significativi della storia giudiziaria e politica italiana recente. Nel 2013, era lui a rappresentare l'accusa come Sostituto Procuratore Generale in Cassazione nel processo Mediaset, il procedimento che si concluse con la condanna definitiva di Silvio Berlusconi per frode fiscale. Una prova di rigore tecnico che ne ha consolidato la reputazione di magistrato "di ferro" e profondo conoscitore delle procedure di legittimità.
Oltre all'attività in aula e negli uffici di vertice, Mura è una figura di riferimento per la formazione professionale dei magistrati. Il suo percorso accademico e divulgativo è imponente. Oltre 200 seminari e incontri di studio in Italia e all'estero, spesso in veste di docente, autore di numerose pubblicazioni, sia in italiano che in inglese, su temi che spaziano dal diritto processuale penale comparato alla deontologia professionale.
@Redazione Sintony News