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25 Marzo 2026

Scuola, la rivoluzione dei licei: dal 2026 arrivano l'Intelligenza Artificiale e i Graphic Novel

Dal 2026-2027 arriva l’AI e torna la geografia

I licei italiani si preparano a cambiare volto. Dopo mesi di lavoro e il coinvolgimento di oltre 130 esperti tra accademici e dirigenti, la commissione presieduta dalla professoressa Loredana Perla ha consegnato al Ministero dell’Istruzione il piano di revisione dei programmi scolastici. Le novità, che entreranno in vigore dall'anno scolastico 2026/2027, promettono di accorciare la distanza tra i banchi e le competenze richieste dal futuro.

"Abbiamo concluso il nostro lavoro e lo abbiamo consegnato", ha confermato la coordinatrice Perla, sottolineando come l'aggiornamento segua quello già operato per la scuola primaria. Sebbene il documento ufficiale non sia ancora stato divulgato, le anticipazioni trapelate delineano una scuola più tecnologica, internazionale e attenta ai nuovi linguaggi.

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La revisione non si limita a un semplice aggiornamento, ma introduce cambiamenti strutturali nel modo in cui gli studenti apprenderanno le diverse discipline.

L'Intelligenza Artificiale fa il suo ingresso ufficiale, ma non come materia isolata: sarà integrata in modo trasversale in tutte le discipline, per insegnare ai ragazzi un uso critico e consapevole delle nuove tecnologie. Parallelamente, si rafforza l'internazionalizzazione tramite la metodologia CLIL (Content and Language Integrated Learning), che prevede l'insegnamento di materie come Storia o Scienze direttamente in lingua straniera.

Dopo sedici anni di "convivenza" forzata, si conclude l'era della geostoria introdotta nel 2010. La Geografia torna a essere una materia indipendente dalla Storia, recuperando una propria dignità scientifica e didattica, pur senza variazioni nel monte ore complessivo. Al centro resta comunque la padronanza della lingua italiana, considerata il pilastro fondamentale per ogni altro apprendimento.

Il nuovo impianto storiografico seguirà un percorso radiale: si partirà da una solida centralità della storia e della cultura occidentale per poi espandere lo sguardo allo studio del resto del mondo, garantendo una visione contestualizzata delle dinamiche globali.

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Per avvicinarsi agli interessi delle nuove generazioni, i programmi di italiano e letteratura si aprono a forme narrative contemporanee. Accanto ai classici, troveranno spazio lo studio dei graphic novel, la lettura di copioni teatrali e l'analisi di sceneggiature cinematografiche, strumenti ritenuti fondamentali per comprendere la narrazione moderna.

L'accoglienza da parte del mondo scolastico sembra essere positiva. Cristina Costarelli, presidente dell'ANP Lazio (Associazione Nazionale Presidi), ha definito l'impianto "ottimo e necessario":

"C'è una nuova visione del mondo antico che assume maggiore vivacità. Era necessaria una rimodulazione in un'ottica attuale, più vicina alle competenze che servono per il futuro degli studenti senza però rinunciare alle competenze essenziali".

 

@Redazione Sintony News