
Con la scomparsa di Gino Paoli all'età di 91 anni, l'Italia non perde soltanto il poeta della "Scuola genovese", ma saluta il patriarca di una famiglia numerosa e complessa, che ha attraversato la storia del costume italiano. Dietro le quinte di una carriera leggendaria, la vita privata del cantautore è stata un intreccio di amori celebri e cinque figli, quasi tutti orientati, con sfumature diverse, verso il mondo della cultura e dell'impegno civile.
Il cammino della paternità per Paoli era iniziato negli anni Sessanta con Giovanni, nato dal matrimonio con la prima moglie Anna Fabbri. Giovanni, che inizialmente aveva accarezzato il sogno della musica accanto al padre, aveva poi trovato la sua strada nel giornalismo, collaborando con numerose testate. La sua scomparsa, avvenuta il 10 marzo 2025 a soli 60 anni per un improvviso attacco cardiaco, aveva segnato profondamente l'ultimo anno di vita del cantautore. Giovanni ha lasciato una figlia, Olivia.

Indimenticabile nella cronaca rosa e artistica degli anni '60 è la nascita di Amanda Sandrelli (1964), frutto della travolgente relazione con l'attrice Stefania Sandrelli. Amanda, che ha scelto di mantenere il cognome materno, è oggi una delle interpreti più stimate del panorama italiano. Dal debutto cult in Non ci resta che piangere (1984) alla regia di documentari umanitari come Piedi X terra, Amanda ha ereditato dai genitori quella sensibilità artistica che ha poi trasmesso ai suoi due figli, Rocco e Francisco.
Dal 1991, la stabilità di Gino Paoli ha avuto il volto di Paola Penzo, autrice e compagna di vita rimasta al suo fianco fino all'ultimo respiro. Da questa unione sono nati tre figli, rappresentanti di una generazione più giovane e poliedrica: Nicolò (1980), apprezzato pittore e fotografo, ha portato l'arte visiva nella genealogia dei Paoli. È padre di Leone, il quarto nipote del cantautore.

Tommaso: il più schivo della famiglia, ha sempre preferito mantenere un profilo riservato, lontano dalle luci della ribalta che hanno illuminato il padre e Francesco (2000), il figlio minore, nato allo scoccare del nuovo millennio, simbolo di una paternità matura e serena per l'artista.
L'albero genealogico di Gino Paoli si completa con i quattro nipoti — Olivia, Rocco, Francisco e Leone — che oggi si trovano a custodire non solo i beni materiali, ma soprattutto la memoria storica di un uomo che ha saputo trasformare i propri sentimenti in patrimonio collettivo.
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